“Un Piatto, un Sorriso”: il Rotary Cuorgné e Canavese a pranzo con le persone fragili. All’Oratorio di San Michele un momento di condivisione e solidarietà promosso dal Rotary Club nell’ambito del progetto distrettuale 2025-2026
“Un Piatto, un Sorriso”
Un pranzo semplice, ma capace di creare relazioni e regalare sorrisi. Domenica 22 febbraio, all’Oratorio di San Michele di Rivarolo Canavese, il Rotary Club Cuorgné e Canavese ha dato vita all’iniziativa “Un Piatto, un Sorriso”, accogliendo persone fragili per un momento di condivisione e inclusione, un pranzo dedicato alle persone in situazione di fragilità, invitate grazie alla collaborazione con la Caritas locale e l’Associazione Papa Giovanni XXIII.
Il benvenuto del presidente Bianchetta e del sindaco Zucco Chinà
Ventisei i commensali accolti con calore e attenzione in un clima familiare e disteso. A dare il benvenuto sono stati il presidente del Rotary Club Giuseppe Bianchetta e il sindaco di Rivarolo, Martino Zucco Chinà, prima che il pranzo entrasse nel vivo. In cucina, le volontarie dell’Oratorio hanno preparato un ricco menù: tre antipasti, polenta con salsicce e spezzatino, formaggio, pesca sciroppata e gelato, il tutto accompagnato dal caffè e dalle bugie di Carnevale distribuite a fine pasto.
Servizio a cura dei rotariani
Il servizio ai tavoli è stato curato da dieci rotariani e dai loro ospiti, che hanno condiviso il pranzo con gli invitati, trasformando l’iniziativa in un autentico momento di relazione e ascolto. Non sono mancati sorrisi, ringraziamenti e anche qualche porzione da asporto per chi lo desiderava, segno tangibile del gradimento dell’iniziativa.
L’evento rientra nel progetto distrettuale 2025-2026 “Un Piatto, un Sorriso” e ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del Club, tra cui Past President, Presidente, Incoming President, Presidente Nominato, Segretario e Prefetto. Proprio da loro è arrivata, all’unanimità, la proposta di rendere questo pranzo un appuntamento fisso annuale tra le attività del Rotary Cuorgné e Canavese.
Un lungo applauso ha chiuso la giornata, dedicato alle volontarie dell’Oratorio per l’impeccabile lavoro svolto.