E’ Valentina Campesato in Mantovani la Vezzosa Mugnaia 2026.
Valentina Campesato
E’ Valentina Campesato, in Mantovani, la Vezzosa Mugnaia 2026. Nata sotto il segno dei Gemelli – compirà 34 anni il 18 giugno – lavora come impiegata amministrativa in un’azienda locale. Cresciuta a Ivrea, ha sempre vissuto in modo intenso lo Storico Carnevale – caratterizzato dai suoi riti antichi e dalla spettacolare battaglia delle arance – insieme alla sua famiglia, al fratello Simone, alla mamma Lucia, ed al suo compianto papà, Bruno, nel 1976 tra i promotori della Fagiolata «Cuj dij Vigne» in via Lago San Michele, che quest’anno peraltro festeggia il mezzo secolo dalla fondazione.

Il legame con la tradizione eporediese
Proprio grazie a lui ha avuto modo di vivere anche un’altra dimensione della storica tradizione eporediese – la Fagiolata – simbolo di profonda amicizia. E per lei diventata «parte della famiglia» proprio come lo era stata per il suo papà. Dal 2020 tira sul carro da getto «I seguaci di Re Arduino» insieme al marito, Manuel Mantovani, 39 anni, già arancere nella squadra dei Tuchini del Borghetto, nonché commercialista e revisore di Ivrea. Con lui si è anche appassionata dei viaggi in moto, scanditi da molte tappe. Oppure, zaino in spalla all’avventura, a visitare suggestive mete del medio Oriente, come Giordania e Israele. O ancora destinazioni più lontane, fino al Giappone. Un’altra sua passione è la musica, tant’è che ogni anno intorno all’Immacolata non manca mai di assistere, a Milano, al concerto del pianista e compositore Ludovico Einaudi. E come in una delle sue opere più emozionanti si può forse racchiudere il batticuore provato quando Giampiero Frigo le ha mostrato il garofano rosso la sera dello scorso 6 Gennaio.

Buon Carnevale
«Per me Violetta rappresenta la libertà – racconta Valentina Campesato – e mi sento molto fortunata perché mi riconosco nel significato di questa parola, ancorata ai valori profondi che mi ha trasmesso la mia famiglia, e che ora condivido con mio marito nella libertà di amarci reciprocamente, di progettare e costruire la nostra vita insieme». Ed anche il senso di libertà collettiva racchiuso nell’allegoria dello Storico Carnevale di Ivrea attraverso i suoi innumerevoli riti: «Del popolo che si ribella al tiranno – aggiunge ancora – e di una città che si unisce e partecipa». Tant’è che l’augurio della Vezzosa Mugnaia per l’edizione 2026 della kermesse è: «Di vivere la nostra festa in libertà, senza tralasciare i valori e le tradizioni che la contraddistinguono, liberi ma fedeli alla nostra storia».
FOTO DI ALESSIO AVETTA