Viabilità

Variante statale 460, Coldiretti chiede di sbloccare il tavolo delle compensazioni

"Temiamo che, con la scadenza elettorale di giugno, il tema delle compensazioni per l’agricoltura slitti a data da destinarsi"

Variante statale 460, Coldiretti chiede di sbloccare il tavolo delle compensazioni
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Coldiretti Torino chiede che si torni a discutere di compensazioni per la Variante 460, il nuovo tracciato della statale del gran Paradiso in progetto da Lombardore a Front.

Variante statale 460

Compensazioni e adeguati indennizzi per gli espropri non eviteranno il consumo di suolo che l’agricoltura del Canavese subirà per la realizzazione del nuovo nastro di asfalto. Ma potranno ridurre i danni economici e sociali che quest’opera si porta dietro e che vede la contrarietà delle aziende agricole del territorio.

Coldiretti chiede di sbloccare il tavolo delle compensazioni

«Dopo le riunioni sulle modifiche al progetto per renderlo meno impattante – ricorda Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino - avevamo presentato osservazioni per segnalare le numerose interferenze con le opere irrigue e la viabilità di servizio ai campi. Oltre alle osservazioni abbiamo portato sui tavoli richieste per compensazioni che riducano il danno all’agricoltura canavesana. Ora temiamo che, con la scadenza elettorale di giugno, il tema delle compensazioni per l’agricoltura slitti a data da destinarsi. In questo modo rischiamo che i cantieri siano avviati senza che siano stati stanziati i soldi necessari. Il risultato sarebbe un doppio danno: ambientale ed economico che da agricoltori non possiamo accettare. Per questo chiediamo che con Regione e Città Metropolitana si apra definitivamente il tavolo delle compensazioni per gli agricoltori e che sia assicurato il relativo finanziamento come parte del progetto».

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