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121 autisti denunciati: vendevano carburante di provenienza illecita

Dalle prime luci dell’alba più di 250 Finanzieri tra Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta stanno eseguendo oltre 80 decreti di perquisizione e sequestro emessi dalla Procura della Repubblica di Ivrea nei confronti di 121 soggetti italiani inseriti nel circuito del trasporto e della distribuzione di carburante.

121 autisti denunciati: vendevano carburante  di provenienza illecita
Cronaca 07 Giugno 2017 ore 11:38
Dalle prime luci dell’alba più di 250 Finanzieri tra Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta stanno eseguendo oltre 80 decreti di perquisizione e sequestro emessi dalla Procura della Repubblica di Ivrea nei confronti di 121 soggetti italiani inseriti nel circuito del trasporto e della distribuzione di carburante.
Dalle prime luci dell’alba più di 250 Finanzieri tra Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta stanno eseguendo oltre 80 decreti di perquisizione e sequestro emessi dalla Procura della Repubblica di Ivrea nei confronti di 121 soggetti italiani inseriti nel circuito del trasporto e della distribuzione di carburante. L’indagine, convenzionalmente denominata Operazione “Spremuta” condotta da oltre un anno dalla Guardia di Finanza di Torino e coordinata dalla Procura della Repubblica eporediese, ha portato all’individuazione di quattro associazioni per delinquere dedite all’appropriazione indebita ed alla successiva vendita in nero di carburante. I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Chivasso hanno dimostrato, anche con l’ausilio di riprese video, come alcuni autisti di autocisterne si appropriavano indebitamente del carburante trasportato immettendolo, successivamente nel mercato nero. Si tratta di vere e proprie organizzazioni criminali capaci, non solo di trafugare il carburante delle società intermediari e che hanno subito danni economici ingenti e collaborato con gli inquirenti sin dalle prime fasi nella massima discrezione, ma anche di piazzarlo sul mercato utilizzando vari espedienti, che vanno dai distributori totalmente abusivi creati anche presso normali abitazioni (dove un litro di gasolio veniva venduto soprattutto a privati che non si chiedevano come mai costasse solo 70 centesimi). La reimmissione del prodotto nel circuito legale (con la compiacenza di distributori stradali che per giu stificare contabilmente il maggior prodotto venduto utilizzavano anche sofisticati congegni elettronici per alterare i contalitri delle colonnine di erogazione), Gli oltre 40 mila litri di gasolio di provenienza illecita venduti in nero hanno cagionato un consistente danno agli operatori onesti che ovviamente non potevano reggere il confronto con i prezzi troppo bassi praticati dalle associazioni a delinquere anche in considerazione del particolare settore economico caratterizzato da ristretti margini di profitto applicabili dai distributori di carburante. Le indagini Tenenza della Guardia di Finanza di Chivasso che sino ad ora hanno portato al sequestro di oltre 12.000 litri di gasolio sono solamente all’inizio, adesso con gli elementi acquisiti in questa prima fase saranno sviluppati anche gli accertamenti economicifinanziari tesi anche alla tassazione dei proventi illecitamente percepiti dagli autisti infedeli
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