Era arrivato in Valle negli anni 60

A 80 anni l’addio al pontese Pasquale Ingrosso

Ha persono la battaglia contro un nemico subdolo. In vita ha lasciato un ricordo indelebile.

A 80 anni l’addio al pontese Pasquale Ingrosso
Cronaca Alto Canavese, 28 Novembre 2020 ore 14:34

In tutta la Valle era un personaggio conosciuto ed apprezzato. A 80 anni l’addio al pontese Pasquale Ingrosso.

A 80 anni l’addio al pontese Pasquale Ingrosso

Ha lasciato attonito l’intero paese e destato sincera commozione la scomparsa di Pasquale Ingrosso. Non era uno che si arrendeva facilmente Pasquale, ma questa ultima battaglia contro un nemico subdolo non gli ha lasciato scampo. Si è spento all’età di 80 anni, lasciando un grande vuoto nei tanti che lo avevano conosciuto e apprezzato per la sua umanità e la voglia di vivere.

Era arrivato in Canavese negli anni 60

Sì, perché Pasquale Luciano Antonio Ingrosso, per gli amici soltanto Nino, a Pont lo conoscevano tutti. I più anziani lo hanno conosciuto negli anni Sessanta, quando arrivò sotto le torri come giovane Carabiniere da un piccolo paese in provincia di Lecce, Cavallino. Pont diventò presto la sua casa: riuscì ad inserirsi molto bene nella comunità, trovando anche l’amore, la moglie Laura, compagna di una la vita, da cui ha avuto il figlio Pier Paolo. I più giovani lo hanno conosciuto in veste di commerciante negli anni in cui, congedatosi dall’Arma dei Carabinieri, iniziò a gestire un negozio di alimentari in via Marconi, la «Casa del formaggio».

Dopo il Carabiniere… abile commerciante

Molti lo ricordano affacciato sulla porta della bottega con l’immancabile grembiule da salumiere, sempre pronto a scambiare qualche parola. Una bella foto di quegli anni lo ritrae di fronte alla vetrina del suo negozio, circondato di ragazzini con la divisa della locale squadra di calcio, che aveva sponsorizzato. Smesse le vesti di commerciante per indossare quelle del pensionato, Nino non rinunciò a partecipare attivamente alla vita del paese. Per alcuni anni fece parte del direttivo dell’associazione culturale «Amis dla Rua», a cui «prestò», come palcoscenico per i musicisti, il suo splendido balcone su via Marconi in molte edizioni del tradizionale concerto organizzato nella via. Fu anche un componente particolarmente attivo della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Il ricordo ed il cordoglio di parenti e sindaco

«Ciò che lo ha contraddistinto e lo ha fatto benvolere dall’intero paese è stata senz’altro la grande empatia che sapeva esprimere con tutti, vecchi, giovani e bambini, mettendo chiunque a suo agio, con la sicurezza propria di un uomo giusto, semplice ed onesto» lo ricordano i familiari. Un affetto tangibile, confermato dai tanti messaggi di cordoglio espressi dai suoi concittadini. Anche il sindaco di Pont, Bruno Riva, ha voluto salutarlo così sulla pagina social del Comune: «Adesso avremo un’altra stella pontese che ci veglierà da lassù».

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