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A Ivrea lo Zac! risponde agli ultimi sviluppi in Consiglio comunale

La cooperativa: "Ci auguriamo che vengano al più presto risolte le difficoltà amministrative, per poter proseguire un progetto che ha dato così tanto alla città".

A Ivrea lo Zac! risponde agli ultimi sviluppi in Consiglio comunale
Cronaca Ivrea, 08 Febbraio 2021 ore 15:07

A Ivrea lo Zac! risponde agli ultimi sviluppi in Consiglio comunale sull’intricata vicenda che vede la cooperativa al centro di un contenzioso con il Comune per la concessione dei locali del Movicentro.

La risposta dello Zac!

Questo il comunicato della cooperativa:

In merito alle recenti comunicazioni ricevute dall’Amministrazione Comunale, la cooperativa ZAC! ritiene di poter continuare a garantire i servizi di cui si occupa da 6 anni all’interno del Movicentro.
In particolare, garantiamo le funzioni pubbliche di apertura, chiusura e pulizia dell’immobile (come richiesto da contratto) a servizio dei cittadini che si servono delle biglietterie e della sala d’attesa.
Inoltre, garantiamo l’apertura dell’aula studio a servizio degli studenti delle scuole superiori che utilizzano ogni giorno gratuitamente questo spazio, e di tutte le famiglie che ci hanno espresso la necessità di avere spazi per lo studio per i propri figli.
Non ultimo, ci appare oggi più che mai responsabile nei confronti dei 12 soci lavoratori della cooperativa mantenere aperti il bar e il ristorante per poter garantire i posti di lavoro e assicurare a queste famiglie un reddito.
Quindi, da lunedì 8 febbraio il bar dello ZAC! è regolarmente aperto dalle 7,30 alle 18 (come concesso dalla zona gialla), mentre l’aula studio è aperta dalle 9 alle 17. Anche i mercatini di produttori locali si tengono secondo gli orari stabiliti. Le biglietterie di GTT e Trenitalia potranno mantenere inalterati i loro orari di apertura.
Ci auguriamo che vengano al più presto risolte le difficoltà amministrative, per poter proseguire un progetto che ha dato così tanto alla città, in termini di protagonismo giovanile, welfare culturale, consolidamento di un’economia di prossimità legata ai produttori del territorio e, soprattutto, come presidio sociale e di sicurezza in una zona difficile della città.