Dopo le polemiche

A settembre riaprirà l’ambulatorio pediatrico

Garantito il servizio (per adesso) un solo giorno alla settimana

A settembre riaprirà l’ambulatorio pediatrico

«Il servizio di pediatria dell’Asl To4 a Strambino riprenderà a settembre».

A settembre riaprirà l’ambulatorio pediatrico

Lo ha annunciato nei giorni scorsi la prima cittadina di Strambino, Sonia Cambursano, dopo le polemiche scoppiate all’inizio di agosto. Alcuni genitori avevano infatti stigmatizzato la scelta dell’azienda sanitaria locale di trasferire l’unica professionista disponibile alla Casa di Comunità a Caluso. Per tanti genitori, soprattutto per chi non ha un mezzo di trasporto proprio, raggiungere Caluso con un bambino malato avrebbe rappresentato un disagio concreto. Per chiedere all’Asl To4 di garantire un servizio pediatrico di prossimità, realmente accessibile e rispondente ai bisogni delle famiglie del territorio, mamme e papà avevano annunciato di organizzare una raccolta firme con l’inizio di settembre.

Dopo le polemiche, garantito il servizio (per adesso) un solo giorno alla settimana

«Al momento ci è stato garantito un giorno di presidio, in concomitanza con il servizio vaccinale – ha spiegato la sindaca Cambursano – So bene che non è la situazione ottimale, che abbiamo bisogno di più aperture dell’ambulatorio, ma la buona notizia è che da settembre riaprirà. Non smetteremo di chiedere una maggiore presenza, perché siamo convinti che il presidio territoriale sia fondamentale per le nostre cittadine e i nostri cittadini, ma ringrazio la direzione dell’Asl To4 per aver aperto al confronto con le sindache e i sindaci, oltre a tutte le persone che – dietro le quinte – hanno lavorato perché i servizi sanitari a Strambino continuino a esistere – ha anche evidenziato Cambursano – Intanto riapriamo l’ambulatorio pediatrico, che è la nostra massima priorità, ma terremo aperto e vivo il confronto con le istituzioni sanitarie, perché il nostro obiettivo, seppure da angolazioni diverse, è uno solo: una sanità pubblica a misura di cittadine e cittadini».