lutto

Addio a Lucia Bonasea, storica bibliotecaria di Volpiano

De Zuanne: "Porterò per sempre con me il ricordo dei momenti trascorsi insieme a organizzare eventi culturali».

Addio a Lucia Bonasea, storica bibliotecaria di Volpiano
Volpiano, 12 Settembre 2020 ore 12:50

Volpiano in lutto per la scomparsa della storica bibliotecaria Lucia, aveva 68 anni e da due era in pensione anche se continuava a partecipare alle iniziative in biblioteca come volontaria.

Addio a Lucia Bonasea

Domenica mattina se n’è andata Lucia Bonansea, la 68enne storica bibliotecaria di Volpiano. Quasi all’improvviso, ma riservata come sempre. «In molti se la ricorderanno un po’ ruvida, un po’ dura. Per noi – raccontano i ragazzi dell’associazione culturale Toto, che in biblioteca fra la scuola di teatro prima e l’associazione poi ci sono davvero cresciuti –per tutti noi, è invece un pezzo della nostra vita, che se ne va e lascia tanta malinconia».

Riservata ed elegante

Volpianese da sempre, dopo gli studi in lettere aveva lavorato nella biblioteca di Volpiano. In pensione da qualche anno, aveva però continuato a partecipare come volontaria. Sempre riservata e di grande eleganza. Con un foulard sempre diverso intorno al collo. Dal carattere un po’ severo, si sa, ma con un cuore grande e sempre generoso per le persone a cui voleva bene. E con una casa piena di libri, tutti bellissimi. E di piante e fiori, più di trecento.

Il ricordo del sindaco De Zuanne

Il sindaco, Emanuele De Zuanne, ripercorre gli anni di lavoro con lei: «Rivolgo un pensiero commosso a Lucia Bonansea che ha accompagnato la mia attività di amministratore con delega alla cultura, prima come assessore e poi come sindaco, in tante iniziative seguite insieme alla collega Tiziana Porta, come la rassegna “Incontri con l’autore”, la scuola di teatro, “Volpiano a Porte Aperte”. A nome dell’amministrazione comunale rivolgo sentite condoglianze ai familiari, e porterò per sempre con me il ricordo dei momenti trascorsi insieme a organizzare eventi culturali».

Infine un ricordo più intimo, da chi la conosce da sempre e la considerava di famiglia: «Aveva una cultura enorme e rara, mai ostentata. Come quando mi aiutava a tradurre il greco antico e ci riusciva come se stesse facendo un cruciverba – racconta Irene Berardo – Aveva un cuore grande verso le persone a cui voleva bene, un’attenzione ai compleanni, agli anniversari e alle esigenze di chi amava. Ha avuto una vita sfortunata sotto alcuni aspetti, ma sempre vissuta con una capacità di risollevarsi e di affrontarla davvero esemplare». Concludono i Toto: «La notizia ha sconvolto tutti. Ma Lucia resta con noi, nella nostra storia e in tutti i ricordi più belli» .

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