Allerta rossa l'ultimo bollettino diramato dall'Arpa Piemonte

A Chiaverano   il peggioramento delle condizioni meteo ha determinato l'evacuazione di molte zone

Allerta rossa l'ultimo bollettino diramato dall'Arpa Piemonte
Cronaca Ivrea, 23 Novembre 2019 ore 17:55

Allerta rossa l'ultimo bollettino diramato dall'Arpa Piemonte.

Allerta rossa

Nelle prossime ore sono attese ancora precipitazioni intense e diffuse su tutta la regione ed una marcata intensificazione della ventilazione ed è scattata Allerta rossa. Lo scirocco proveniente dall’alto Tirreno alimenterà piogge molto forti che persisteranno per tutta la giornata sull’astigiano, l’alessandrino ed il cuneese orientale. Nel corso del pomeriggio una lieve rotazione della ventilazione più da sudest causerà un’attenuazione delle piogge sullo Scrivia. I venti forti da est-sudest determineranno anche un incremento delle precipitazioni lungo tutto il settore montano e pedemontano nordoccidentale e settentrionale del verbano, alto novarese, alto vercellese, biellese e alto torinese dove sono attesi valori forti o molto forti. Nel corso del pomeriggio flussi più orientali apporteranno precipitazioni forti anche sulla zona alpina e pedemontana occidentale. La quota neve tende a rialzarsi fino a 1500-1600 m nel pomeriggio. Sull’Appennino le precipitazioni saranno unicamente a carattere piovoso.

Chiusa la A5

A seguito della riunione tenutasi in Prefettura e come previsto dal Piano di emergenza della frana di Quincinetto in caso di allerta rossa per criticità meteorologica, la A5 è chiusa in entrambe le direzioni nel tratto Ivrea- Pont Saint Martin a partire dalle ore 17.30

Rischio esondazioni

Le forti precipitazioni stanno determinando un generalizzato innalzamento dei livelli idrometrici di tutti i corsi d’acqua del reticolo idrografico principale e secondario, con superamenti delle soglie di guardia per i torrenti Bormida e Scrivia. Nelle prossime ore si prevedono incrementi significativi e repentini dei livelli idrometrici sui corsi d’acqua appenninici, con il superamento della soglia di pericolo per Bormida, Orba e alto Tanaro. Dal pomeriggio, la persistenza delle piogge determinerà incrementi dei corsi d’acqua anche sul reticolo idrografico del settore settentrionale e localmente potranno essere superate le soglie di pericolo. Anche il Lago d’Orta e il Lago Maggiore sono previsti in significativo innalzamento. Per i dettagli si invita alla consultazione del Bollettino delle Piene e dei prossimi aggiornamenti.

Valanghe

Da ieri, con la ripresa delle precipitazioni, sono stati registrati da 15 a 50 cm su buona parte della regione, con valori localmente oltre i 70 cm. Su Alpi Cozie i valori sono stati inferiori. La quota neve, in graduale rialzo, si è attestata sui 1500-1800m di quota. Già da questa mattina sono state osservate valanghe di piccole e medie dimensioni, soprattutto di neve umida o bagnata al di sotto dei 2200m di quota. Dal pomeriggio, con l'intensificazione delle nevicate, è previsto un rapido aumento dell'attività valanghiva spontanea su tutta la regione, con valanghe di dimensioni grandi o molto grandi che potranno raggiungere le zone antropizzate ed interferire con la viabilità e le infrastrutture di fondovalle. In particolare sulle Alpi Pennine e Alpi Graie, dove i quantitativi attesi sono particolarmente abbondanti, le valanghe saranno più diffuse e di maggiori dimensioni.

Nell'Eporediese

A Chiaverano   il peggioramento delle condizioni meteo ha determinato l'evacuazione  a scopo cautelativo per le zone GIORDANA, BEDRIA,  ICARIA,TERRICO SOPRA, TERRICO SOTTO, SERRA, RIVA, ZUIN. A breve sarà emessa la relativa ordinanza e saranno stampati e affissi i manifesti. La popolazione interessata potrà essere accolta temporaneamemente presso la foresteria comunale di Piazza Marconi.

Sorvegliati speciali

Il  livello operativo è di attenzione  ha alzato il livello della criticità a rossa per le Valli Chiusella, Orco, Lanzo e Sangone.  Sono in allerta arancio Valli di Susa, Chisone e Pellice e Po, pianura settentrionale, pianura torinese e colline, pianura cuneese. Sulla viabilità finora problemi contenuti  sulla sp 74 a Chiaverano c’è stato uno smottamento al km 6+800, cricoscritto con new jersey. Poi  sulla sp 1 a Ceres al km 45 un cavo Enel è caduto sulla strada, ma la circolazione è già tornata alla normalità. E sulla sp 39 a Rivarossa al km 15+500 è stata segnalata acqua sulla carreggiata, che è praticabile e monitorata; allagamaneti sono stati segnalati sulla sp. 19, 20 e 22 nel territorio di San Carlo Canavese.

Consigli ai cittadini

La situazione impone ai cittadini la massima prudenza. la Protezione civile metropolitana invita a  limitare i trasferimenti al minimo necessario,  evitare i sottopassi;  togliere le auto dai parcheggi sotterranei e parcheggiarle al sicuro prima dell'intensificarsi delle piogge,  analogamente non sostare nei locali sotterranei e togliere ciò che va riposto all'asciutto quando non piove. I cittadini nelle zone a più alto rischio sono invitati a seguire i media per tenersi aggiornati sull'evoluzione della situazione e a seguire le indicazioni dei loro Sindaci, ai quali vanno comunicate le eventuali criticità.