Angeli della notte a Chiaverano, gruppo whatsapp per contrastare i crimini

Solo nelle ultime ore alcuni cittadini hanno sventato l'ennesimo furto.

Angeli della notte a Chiaverano, gruppo whatsapp per contrastare i crimini
Ivrea, 05 Agosto 2018 ore 16:51

Angeli della notte, i cittadini uniscono le forze per cercare di vigilare sul territorio e prevenire atti malavitosi.

Angeli della notte

Stufi di sentire di continui furti e vedere strani movimenti per il paese, a Chiaverano hanno riunito un bel po’ di persone e creato come in altri Paesi, un gruppo Whatsapp “Gli Angeli Della Notte” in modo da organizzare delle Ronde Notturne.

Furto sventato dai cittadini

Gli amministratori spiegano: «Questo non vuol dire che ci saranno i “Giustizieri Della Notte” ma semplici persone che girando per il paese tengono la mano pronta sul telefono per chiamare chi di dovere al primo movimento sospetto. L’ultima volta è successo ieri sera (sabato 4 agosto n.d.r.), dove due membri di questo gruppo hanno sventato l’ennesimo furto in casa, scoprendo il “palo” e facendo scappare i due probabili autori del furto, e ovviamente chiamando le forze dell’ordine che hanno successivamente girato per il paese con i lampeggianti accesi.
Ci tengo a sottolineare che l’evento di ieri sera non era un dubbio alimentato dai fattacci di questo ultimo periodo... ma la situazione era davvero PALESE!! Stava davvero per commettersi l’ennesimo furto!!».

Furti in aumento

«Forse questa iniziativa servirà a poco o forse eviterà qualche furto, ma in ogni caso noi ci proviamo, se possiamo evitare anche solo uno dei tanti furti che stanno avvenendo ultimamente, direi che sarebbe già un buon risultato. Tenendo conto anche del fatto che ultimamente, entrano in casa alla notte con la gente che dorme...ci sono anziani, persone con problemi di salute, bambini. Non è giusto che la gente corra questi rischi!
Speriamo che questa comunicazione arrivi un po’ a tutti e, speriamo di non turbare la sensibilità di nessuno con questa iniziativa, ma davvero, non se ne può più!».