Antiche tradizioni riscoperte in fiera

"Buona la prima" per la fiera di Cantoira.

Antiche tradizioni  riscoperte in fiera
Lanzo e valli, 08 Ottobre 2018 ore 12:13

Antiche tradizioni riscoperte in fiera. A Cantoira

Antiche tradizioni riscoperte in fiera

Buona la prima per la fiera agricola, organizzata sabato 6 e domenica 7 ottobre dal Comune e dalla Pro loco di Cantoira, in collaborazione con Ara Piemonte, Coldiretti, Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e Regione Piemonte. Infatti due giorni ricchi di eventi in località Trambiè, con in primo piano la rassegna bovina e caprina e la mostra regionale della razza caprina grigia delle Valli di Lanzo. Oltre ai mezzi agricoli del raduno Antonio Carraro.

Taglio del nastro

Nel pomeriggio di sabato, al taglio del nastro della manifestazione, insieme al vicesindaco reggente Franca Vivenza erano presenti i consiglieri regionali Daniele Valle e Raffaele Gallo. Oltre al presidente del Gal, Claudio Amateis, al vicepresidente dell’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, Graziano Bergero e all’assessore dell’Unione montana, Gianni Castagneri. Domenica pomeriggio l’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, è salito in Val Grande portando il saluto della Giunta e visitando anche l’azienda del giovane Mattia Turinetti in compagnia del presidente nazionale Uncem, Marco Bussone, e del presidente della Coldiretti locale, Pier Mario Barbero.

“Buona la prima”

Tutto esaurito poi allo stand gastronomico. Infatti con oltre un centinaio di persone presenti sia alla cena di sabato che al pranzo di domenica, gestito dalla Pro loco presieduta da Arianna Vottero Viutrella. «Per essere la prima volta – commenta la consigliera regionale Celestina Olivetti, ex sindaco di Cantoira – la fiera è stata un successo. È stata un’occasione per riscoprire le antiche tradizioni delle nostre Valli e, allo stesso tempo, valorizzare le eccellenze che si trovano sul nostro territorio: è bello vedere tanti giovani che decidono di restare qui e proseguire quelle attività che le loro famiglie portano avanti da generazioni. Questi sono gli esempi positivi che vanno fatti conoscere: dobbiamo continuare su questa strada se vogliamo davvero puntare ad un vero e definitivo rilancio della montagna».

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