Cronaca

Attacco alla sede del Pd le reazioni della politica

Attacco alla sede del Pd le reazioni della politica
Cronaca Cuorgnè, 05 Marzo 2020 ore 12:32

Attacco alla sede del Pd arrivano le prime dichiarazioni di solidarietà di partiti e politici.

Attacco alla sede del Pd : «Imbecilli»

«La Lega esprime la massima solidarietà al circolo Alto Canavese del Pd per la devastazione della sede di Cuorgnè ad opera di ignoti imbecilli», si legge in una nota. Il segretario provinciale, il senatore Cesare Pianasso, il segretario della sezione di Cuorgnè, Massimo Genovesio, e il consigliere regionale Mauro Fava esprimono a nome di tutti i militanti della Lega la massima solidarietà ai membri del circolo Alto Canavese del Partito Democratico, dopo la devastazione della sede cuorgnatese ad opera di ignoti imbecilli. Le sedi territoriali dei partiti rappresentano dei presidi fondamentali della democrazia nel nostro Paese ed è inaccettabile quello che è successo questa notte. La Lega condanna fermamente ogni forma di violenza e ogni tentativo di censurare o soffocare la libera espressione delle idee. Confidiamo che gli autori dello stupido atto di vandalismo vengano presto assicurati alla giustizia».

Le parole di Daniele Valle (Pd)

«L'inciviltà del dibattito politico italiano è ormai fuori controllo. Ieri notte è stata vandalizzata la sede del PD di Cuorgnè. Hanno spaccato i vetri e urinato sulla porta (e non solo, ndr). Non è il primo episodio di violenza ai nostri danni purtroppo, ma il PD è una comunità di persone per bene che ogni volta incassa questi gesti vili, ci soffre, ricostruisce tutto e si sforza di continuare a lavorare con rispetto. Il paradosso è che siamo il partito politico che più evita insulti e toni aggressivi, a costo di sembrare debole ma senza mai rinunciare all'educazione, in un dibattito politico dove invece dicono di tutto. Mando tutta la mia solidarietà agli iscritti e militanti dell'alto canavese, che ogni giorno resistono e lavorano con dedizione per la loro comunità.
Siamo meglio di queste persone, siamo più forti del loro odio».