Avis e Aido: insieme 100 anni di solidarietà

Soci e donatori protagonisti a Cafasse.

Avis e Aido: insieme 100 anni di solidarietà
Lanzo e valli, 24 Ottobre 2018 ore 15:02

Avis e Aido: 100 anni di solidarietà. A Cafasse.

Avis e Aido: 100 anni

Domenica 21 ottobre le associazioni Avis ed Aido hanno celebrato i loro anniversari festeggiando il 65° anniversario di Fondazione dell’Avis e il 35° dell’Aido, raggiungendo con orgoglio i 100 anni di solidarietà in territorio Cafassese. Alle 9 il corteo è partito dalla sede delle due associazioni, in Via Villanova 1 a Cafasse, per raggiungere la parrocchia dove si è svolta la santa messa in ricordo dei donatori defunti.

Premiazione donatori

Durante il pranzo sociale, sono stati premiati quei donatori che negli ultimi 5 anni hanno raggiunto particolari traguardi in termini di anni di iscrizione alla sezione Avis e numero di donazioni effettuate, da quelli novelli a persone con 100 e più donazioni all’attivo con Fernando Benetti che ha raggiunto le 155 donazioni.

"Grazie a tutti"

Il presidente Avis, Marco Tonin, di fronte al monumento ha voluto ringraziare i presenti, i donatori, il sindaco, Andrea Sorrisio, ed il Comune, le associazioni di Cafasse, don Pier Giuseppe Sandretto, la Filarmonica Cafassese, i volontari Avis ed Aido, la madrina Manuela Peirone e Teresina Geninatti. «Teresina - ha raccontato commosso ed orgoglioso il presidente Avis, Tonin - è stata la prima donatrice dell’Avis Cafasse, dunque questo compleanno, se vogliamo è anche un po’ suo». «Non voglio fare un lungo discorso sulla storia della nostra Avis ma ricordo che questo è il nostro 65esimo anniversario di fondazione. Oggi la nostra associazione fa parte della storia del paese. Ma ciò non basta. Bisogna lavorare per migliorarsi sempre".

Importanza dono degli organi

Teresina ha preso parte alla manifestazione, assieme a lei erano presenti Valter Mione per l’Aido Piemonte e Claudia Contenti per l’Aido provinciale di Torino. Sono state consegnate targhe commemorative, ribadendo l’importanza del dono degli organi per la lista d’attesa di quasi 9000 persone in Italia.