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Una brutta sorpresa

Avvisi di accertamento tasse in arrivo dal comune di Oglianico

"Non è piacevole intervenire ora", spiega l'amministrazione comunale che critica la gestione di chi li ha preceduti.

Avvisi di accertamento tasse in arrivo dal comune di Oglianico
Cronaca Alto Canavese, 05 Dicembre 2020 ore 11:47

Avvisi di accertamento tasse in arrivo dal comune di Oglianico. “Non è piacevole intervenire ora”, spiega l’amministrazione comunale che critica la gestione di chi li ha preceduti.

Avvisi di accertamento tasse in arrivo dal comune di Oglianico

Quello ormai imminente non si annuncia di certo come un Natale particolarmente felice, vista la situazione che tutti stiamo vivendo per colpa della pandemia. In quel di Oglianico vi sono però cittadini che rischiano di vedere le loro feste ancora meno liete. E’ di questi giorni, infatti, una lettera a firma del sindaco Monica Vacha e dei consiglieri di maggioranza che annuncia, nelle settimane prossime, la notifica degli avvisi di accertamento relativi alle tasse che non sarebbero state debitamente versate nel periodo che va dal 2015 al 2018. «E’ l’occasione per sistemare le posizioni e fare finalmente chiarezza, per il bene comune» si legge in uno dei passaggi della missiva. Seppur consapevoli del periodo difficile che si sta attraversando, gli Amministratori oglianicesi non nascondono che diventa alquanto difficile riuscire a lavorare per gestire come si deve la macchina pubblica.

Difficoltà operative

«Le difficoltà operative del 2020 sono state molte, alcune inimmaginabili – scrivono la Vacha e la sua squadra di governo – ma il gruppo degli Amministratori comunali è sempre stato molto attivo e pronto a fare la sua parte, adattandosi a tutte le circostanze che ci sono capitate. Il 26 maggio 2019 ci avete dato una grande responsabilità: gestire al meglio il Nostro Comune, avendo cura di tutto e di tutti. E noi con grande orgoglio ed entusiasmo abbiamo incominciato questa avventura. Però l’eredità che abbiamo trovato purtroppo è stata ben peggio di quanto immaginavamo».

Precedente amministrazione

Il «tasto dolente» sarebbe rappresentato dalle risorse. «In tante occasioni ci eravamo domandati: ma come è possibile che non ci siano? A questa domanda i nuovi consulenti ci hanno dato molte risposte. Dal 2015 al 2018 mancano circa 380mila euro di Imu, Tari e Tasi – si legge ancora nella lettera – mai incassati e per i quali i responsabili di allora non si sono curati. Ma quanti lavori si sarebbero potuti fare con questi fondi?» Ecco allora la necessità di una presa di posizione, che può risultare anche impopolare: «Non è piacevole intervenire ora – dicono sia la Vacha che l’assessore Celestino Remogna – per recuperare ciò che altri non hanno fatto negli anni passati, ma ognuno deve cercare di fare la propria parte, rispondendo all’ente e nel rispetto di tutti gli oglianicesi che sono sempre stati corretti ed onesti. Da questi accertamenti verranno senza dubbio fuori delle importanti indicazioni, anche per correggere eventuali errori, mentre si troverà il modo migliore per far sì che tali rientri non pesino eccessivamente sui singoli, per esempio con piani adeguati».