Il caso

Binario sbagliato e altoparlanti muti: panico e caos alla stazione di Volpiano

La denuncia dei pendolari: «Una situazione di gravità inaudita»

Binario sbagliato e altoparlanti muti: panico e caos alla stazione di Volpiano

Binario sbagliato e altoparlanti muti: panico e caos alla stazione di Volpiano

L’episodio

La stazione di Volpiano continua a mettere a dura prova la pazienza dei pendolari. Nonostante la chiusura definitiva del passaggio di via Cesare Battisti, i controlli straordinari della polizia ferroviaria e i diversi sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane, lo scenario quotidiano resta segnato da criticità irrisolte che, inevitabilmente, finiscono per chiamare in causa istituzioni e gestori del servizio sul tema della sicurezza. L’ultimo grave episodio risale al primo mattino di venerdì 12 giugno.

Il racconto

A raccontarlo è un giovane utente che parla di «una situazione di gravità inaudita»: «Voglio segnalare l’assurdità che questa mattina noi pendolari abbiamo vissuto sul treno Rivarolo-Chieri delle 7.48. In stazione non abbiamo un display per controllare i binari e la voce dell’altoparlante, oltre a essere totalmente incomprensibile, ha annunciato il treno al binario 1 lasciandoci tutti in attesa lì, salvo poi farlo arrivare all’ultimo secondo sul binario 2 senza nessun preavviso corretto».

Il treno arriva… «lungo»

Una situazione che si è ulteriormente complicata, trasformandosi in un vero e proprio slalom disordinato e pericoloso tra i binari: «Come se non bastasse la calca e la corsa contro il tempo per non perdere il treno, il treno si è fermato pure sopra la pseudo-passerella di servizio. Questa è una situazione di una gravità inaudita perché far correre improvvisamente decine di persone, tra cui studenti e lavoratori, crea solo panico, e costringerci a salire o scendere su una passerella stretta e non adatta ai passeggeri aumenta tantissimo il rischio di scivolare, cadere sui binari e farsi molto male, senza contare che una situazione del genere blocca completamente anziani, passeggini o persone con disabilità».

L’appello

Di qui, l’appello alla responsabilità, che richiama la necessità di maggiori garanzie per i viaggiatori, ormai sempre più spesso costretti a prendere il treno a Settimo: «Noi pendolari paghiamo regolarmente biglietti e abbonamenti e pretendiamo informazioni chiare, un servizio efficiente ma soprattutto sicuro perché la nostra incolumità non può essere affidata al caso».