Con soli tre voti favorevoli, cinque contrari ed un astenuto, nell’ultimo Consiglio comunale è stata bocciata la mozione presentata dal gruppo di opposizione «Lessolo Futura» per stanziare dei ristori ai commercianti penalizzati dal cantiere Smat in centro al paese.
«Bocciata» la mozione per assegnare ristori ai commercianti, presentata dall’opposizione
«La nostra mozione presentata il 29 aprile, avente come oggetto l’istituzione di un bando per offrire un ristoro economico ai commercianti danneggiati dal cantiere Smat, è stata respinta – commenta la capogruppo di opposizione Milena Violante – Ci sono state fornite come al solito mille spiegazioni non richieste e mille risposte non necessarie relative alla necessità degli interventi di ammodernamento della rete idrica. Necessità ed aggiungiamo noi urgenza, che nessuno in minoranza né tanto meno i commercianti coinvolti, hanno mai messo in discussione – prosegue – Dalle spiegazioni forniteci in merito alla contrarietà, pare che l’entità del danno (valutando durata e grandezza del cantiere) sia talmente contenuta che aprire un bando del genere sarebbe troppo dispendioso in termini di impegno col rischio di fare un lavoro che si riveli col tempo una inutile perdita di tempo. In poche parole costerebbe più la corda del sacco». Dal canto suo, il sindaco Walter Dagassolemi, aveva già dichiarato voler trovare una soluzione e dare un sostegno agli esercenti. E lo ha ribadito anche in assise civica. «Ma ancora non sanno né quale ne tanto meno come attuarla (nonostante sia passato quasi un mese dall’invio della nostra mozione, mese in cui ogni sforzo di pensiero è stato vano) – ha rimarcato la capogruppo di minoranza – Abbiamo a questo punto suggerito uno sconto o un esonero dalla Tari, ma per riassumere, la risposta è stata che un’azione del genere andrebbe ad inficiare sulle tasse degli altri cittadini. Ci siamo permessi l’ardire di ricordare che il Comune di Lessolo, al momento ha circa un milione di euro di avanzo amministrativo, e che quindi trovare qualche migliaio di euro a favore delle attività che mantengono vivo il nostro paese non dovrebbe essere così difficile, osservazione che non ha trovato accoglimento. L’Amministrazione si è infine appellata al fatto che aprire un bando come quello proposto da Lessolo Futura, vorrebbe dire anche chiedere ai commercianti di certificare il crollo di fatturato rispetto ai 12 mesi precedenti, cosa che non viene considerata plausibile, in quanto le attività stanno comunque lavorando, che il paese non è chiuso e che per qualche mese i commercianti possono “accontentarsi” di lavorare grazie alla gente del paese, rinunciando a parte degli avventori di passaggio. E’ parere della minoranza che i commercianti presenti in riunione, non fossero dello stesso avviso. Ad ogni modo pare che in due, massimo due mesi e mezzo i lavori saranno terminati ed entro quella data l’Amministrazione ha garantito che provvederà a trovare una soluzione che sia adatta e legalmente attuabile, perché pare che le nostre proposte non lo siano. Proposte, le nostre, che abbiamo osservato e preso ad esempio da altre amministrazioni che le hanno applicate con successo in alcuni paesi limitrofi per situazioni più o meno gravose – conclude Violante – A questo punto ci viene spontaneo chiederci, vista anche la risposta alla nostra lettera contenente alcuni suggerimenti per alleggerire la situazione, se tutti gli impedimenti prospettati non siano in realtà un paravento eretto per mascherare una mancanza di volontà. Perchè alla luce di quanto esposto, prendiamo atto dell’esito negativo della votazione con grande delusione e per niente soddisfatti della motivazione fornita».