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Caldo killer: anziano in rianimazione

Stabili gli accessi in ospedale rispetto allo scorso anno, ma i malori spesso sono legati a comportamenti imprudenti

Caldo killer: anziano in rianimazione

Le temperature roventi di queste ore stanno mettendo a dura prova il territorio, ma per il momento la rete d’emergenza regge.

Caldo killer: anziano in rianimazione

A tracciare il bilancio della scorsa settimana è il dottor Paolo Franzese, Direttore del Dipartimento dell’Emergenza dell’ASL TO4, che evidenzia un quadro a due facce: se da un lato non si registra un aumento complessivo degli accessi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dall’altro preoccupa la natura dei malori, spesso legati a comportamenti imprudenti. Il caso più grave è un ricovero in rianimazione. Il dato che più fa riflettere e che spinge le autorità a non abbassare la guardia riguarda un grave codice rosso. Attualmente, un paziente si trova ricoverato in rianimazione in prognosi riservata a causa di un colpo di calore complicato.
Questo singolo episodio dimostra come l’esposizione prolungata e non protetta a temperature estreme non sia un rischio da sottovalutare, potendo evolvere in condizioni critiche che mettono a repentaglio la vita stessa.

Stabili gli accessi in ospedale rispetto allo scorso anno, ma i malori spesso sono legati a comportamenti imprudenti

Malori da «imprudenza» tra gli anziani. Al di là del caso più critico, i Pronto Soccorso dell’azienda sanitaria hanno registrato un discreto numero di accessi per malori legati al caldo ambientale. Nella quasi totalità dei casi, fortunatamente, le situazioni si sono stabilizzate rapidamente, portando a dimissioni con prognosi brevi.
La costante epidemiologica di questi giorni riguarda soprattutto i soggetti anziani. Come spiegato dal dottor Franzese: «Si tratta per la maggior parte di soggetti della terza età che hanno svolto attività, persino sportive, nelle ore più calde della giornata. Così facendo, hanno contravvenuto alle precise indicazioni rilasciate dalle fonti istituzionali, fortunatamente senza subire conseguenze irreparabili». Le raccomandazioni: la prevenzione salva la vita. L’appello dell’Asl To4 resta fermo, specie alla luce del paziente che sta lottando in rianimazione: evitare assolutamente l’attività fisica all’aperto tra le 11 e le 18, idratarsi costantemente e monitorare i soggetti più fragili. Il caldo di queste ore non perdona le distrazioni.