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Canavese villa a luci rosse tra droga e sfruttamento: arrestato 59enne

Usava la propria abitazione come base logistica per il sesso a pagamento. L’uomo procacciava le donne attraverso noti portali di incontri online.

Canavese villa a luci rosse tra droga e sfruttamento: arrestato 59enne

Canavese, villa a luci rosse tra droga e sfruttamento: arrestato 59enne

Canavese villa a luci rosse

Sfruttamento della prostituzione, spaccio di crack e violenze: i Carabinieri di Ivrea smantellano un sistema criminale attivo dal 2017. Una normale villa nel cuore del Canavese trasformata in un quartier generale del degrado. Tra feste private e appuntamenti al buio, i Carabinieri della Sezione Operativa di Ivrea hanno messo fine a un giro d’affari illecito che durava da quasi otto anni. Al centro dell’indagine, coordinata dalla Procura di Ivrea, un uomo di 59 anni ora sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.

La “Stanza dell’Amore” e il reclutamento online

Secondo quanto emerso dalle indagini, il 59enne utilizzava la propria abitazione come base logistica per lo sfruttamento della prostituzione. L’uomo procacciava le donne, prevalentemente di origine sudamericana, attraverso noti portali di incontri online.

Il sistema era cinico e ben oliato: l’indagato non solo tratteneva una percentuale su ogni singola prestazione sessuale, ma esigeva dalle vittime un vero e proprio affitto settimanale per l’utilizzo delle stanze. Durante una perquisizione effettuata nel marzo 2024, i militari hanno rinvenuto una stanza appositamente allestita per il meretricio, definita “stanza dell’amore”, dove è stata trovata una delle donne coinvolte.

Droga e abusi: il lato oscuro delle “feste”

L’inchiesta ha svelato un contesto ancora più torbido legato al consumo di sostanze stupefacenti. Un secondo uomo, un trentunenne italiano, è stato denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio. Insieme al titolare della villa, si occupava di fornire crack e cocaina ai clienti durante gli incontri.

A rendere il quadro investigativo ancora più grave è la condotta violenta dell’indagato principale. Tra le almeno dieci vittime accertate figura anche l’ex compagna dell’uomo, costretta a prostituirsi fin dal 2017 e vittima di ripetuti maltrattamenti e violenze fisiche.

Le misure cautelari

L’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Ivrea ha imposto al 59enne l’obbligo di dimora in un comune della zona. Le accuse a suo carico sono pesanti: sfruttamento della prostituzione aggravato. Anche maltrattamenti in famiglia. Concorso in detenzione di sostanze stupefacenti. Le indagini proseguono per verificare se altre donne siano rimaste coinvolte nel giro d’affari e se vi siano ulteriori responsabilità legate alle feste private organizzate nella struttura.