Coronavirus

Casi Covid 19 un nuovo positivo a Chiaverano

Merita di esser letto perché molto personale

Casi Covid 19 un nuovo positivo a Chiaverano
Ivrea, 17 Ottobre 2020 ore 14:26

Casi Covid 19 un nuovo positivo a Chiaverano.

Casi Covid

Tra i casi Covid 19 c’è un nuovo positivo a Chiaverano  oltre a tre casi di quarantena. “Non siamo ancora ai livelli della primavera scorsa ma la progressione dei contagi è molto veloce e si rischia di farci tornare nuovamente a situazioni molto difficili da gestire, sopratutto in ambito ospedaliero – dice il sindaco – Si raccomanda ancora una volta il rispetto delle semplici regole di convivenza civile: mettere la mascherina, evitare assembramenti, lavarsi spesso le mani.

L’appello di Roberto Calderoli

Il sindaco riporta l’appello del Senatore della Lega, partito di opposizione. E’ un appello sul rispetto delle norme, che merita di esser letto perché molto personale. “Rivolgo un appello a tutti ma proprio a tutti. Io ho 64 anni, sono ultra sessantenne e quindi per età anagrafica sono a rischio. Io sono immunodepresso per le conseguenze delle terapie anti tumorali e quindi sono ancora più a rischio. Io sono bergamasco e purtroppo ho visto troppo da vicino la tragedia che abbiamo vissuto qui a Bergamo. Io sono un medico ospedaliero e quindi so bene di cosa stiamo parlando”.

Il rispetto delle regole

“Quindi per tutte queste ragioni vi prego, vi supplico, anche in ginocchio, di rispettare la richiesta di mettere la mascherina, quella vera, non uno straccio che copra il naso e la bocca, di mantenere il minimo distanziamento, ma distanziamento vero, di non creare assembramenti anche nel fine settimana, quando sembra scattare il ‘tana libera tutti’.
Vi prego, perché i numeri di quest’ultima settimana, i numeri di oggi, numeri già allarmanti, non prevedono come conseguenza catastrofica solo il lockdown, che decreterebbe la morte economica del Paese, ma mettono a rischio la mia vita, la tua vita, la vostra vita. Non si può predicare bene e razzolare male, ciascuno è responsabile del suo destino, di quello della sua famiglia, di quello degli sconosciuti che ha intorno e incontra. Io voglio essere ottimista e pensare che queste misure possano consentire il contenimento dell’epidemia. E sono convinto che il senso civico e sanitario che oggi dimostreremo potrà servire a contenere questa epidemia e a debellarla, prima con la sieroterapia e poi quando arriverà con il vaccino. Vi prego, facciamo tutto quello che possiamo per arginare il virus, perché diversamente del ‘doman non vi sarà certezza’, per nessuno di noi!”.

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