Cronaca
Rivarolo Canavese

Chiusi dentro al parco del Castello Malgrà, l'incredibile vicenda avvenuta sabato pomeriggio

Una ventina le persone che sabato pomeriggio sono rimaste chiuse fino alle 19.20 all'interno del parco Meaglia.

Chiusi dentro al parco del Castello Malgrà, l'incredibile vicenda avvenuta sabato pomeriggio
Cronaca Rivarolo, 08 Settembre 2022 ore 14:51

Chiusi dentro al parco del Castello Malgrà, l'incredibile vicenda avvenuta sabato pomeriggio a Rivarolo.

Chiusi dentro al parco del Castello Malgrà

Sono le 18.55 di sabato pomeriggio, i bambini stanno giocando nel parco del castello Malgrà, con loro ci sono anche i genitori. Una ventina di persone in tutto e anche qualche cagnolino. Il parco sta per chiudere (alle 19) e tutti si apprestano ad andare verso l’uscita ma incredibilmente trovano i cancelli già chiusi. Seguono momenti di incredulità per il fatto che nessuno si sia adoperato di verificare che non ci fossero persone ancora all’interno del parco, ma soprattutto perché è stato chiuso in anticipo seppur di pochi minuti?

Cancelli riaperti 25 minuti più tardi

Con sconcerto si inizia a cercare di capire come uscire scattano le telefonate alle autorità affinché qualcuno vada a “liberare“ le persone che sono rimaste all’interno del parco Rocco Meaglia. Finalmente alle 19.20 i cancelli vengono riaperti e le persone all’interno possono finalmente uscire e tornare a casa.

Interrogazione della Minoranza

I consiglieri di minoranza di Riparolium hanno presentato una interrogazione a risposta scritta al sindaco Alberto Rostagno per chiedere quali atti consequenziali sono stati adottati in merito “all’increscioso evento verificatosi sabato pomeriggio presso il parco del castello magra“. I consiglieri chiedono di sapere chi ha materialmente provveduto a chiudere in anticipo i cancelli (orario previsto le 19) e soprattutto se anche qualora costui provvedesse a farlo nell’orario corretto, non abbia ricevuto le opportune istruzioni di verificare la presenza di persone, bambini animali prima di chiudere “. “Sembra infatti piuttosto poco credibile che è un numero cospicuo di persone, quali quelle coinvolte sabato, possono passare inosservate a qualunque persona di buon senso adibita alla mansione“ concludono i consiglieri Fabrizio Bertot e Aldo Raimondo.

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