«Nessuno se lo aspettava. Giovedì scorso eravamo insieme con la moglie Antonella per organizzare gli ultimi dettagli del Giugno Ciconiese di cui anche loro erano parte integrante dell’organizzazione. Una notizia che ci ha rattristati e lasciati senza parole». C’è tristezza nelle parole di Alberto Melis, presidente della Pro Loco di Ciconio. Non si aspettava di certo di dover fare i conti con la scomparsa di Franco Delaurenti, attivo socio della Pro Loco, in prima linea per dare una mano. Ancora di più dall’agosto scorso dopo che era andato in pensione e aveva quindi più tempo da dedicare alla sua comunità. «Abbiamo deciso di cancellare tutti gli eventi previsti per il Giugno Ciconiese – prosegue Melis – Franco, insieme alla moglie Antonella e al figlio Riccardo, sono sempre stati attivi collaboratori nella nostra associazione, così come lo sono stati per tutta la comunità». Franco aveva 65 anni e il volontariato era per lui e per la sua famiglia una parola d’ordine. Una vita dedicata al lavoro quella di Delaurenti, nella sua officina di stampaggio. Consigliere comunale e anche volontario in Protezione Civile, dopo la pensione nell’estate scorsa, era diventato ancora più presente per la Pro Loco che per un paese come Ciconio vuol dire comunità, amicizia, aiuto reciproco. Di far festa, la Pro Loco e il paese di certo non hanno voglia. E non potrebbe essere diversamente essendo venuto a mancare uno dei pilastri del volontariato in paese. Franco era “uno di famiglia” di quelli vecchio stampo che se decidono di mettersi al servizio degli altri lo fanno per davvero, mettendoci anima e corpo.
Roberta Vernè