Circolare Gabrielli superata, si semplifica l’iter per l’organizzazione delle manifestazioni

Si snelliscono le procedure per pro loco e associazioni locali

Circolare Gabrielli superata, si semplifica l’iter per l’organizzazione delle manifestazioni
Torino, 14 Ottobre 2018 ore 13:16

Circolare Gabrielli superata: organizzare e promuovere un evento sul territorio non sarà più un’impresa titanica.

Circolare Gabrielli superata

Da oggi in poi, le Pro loco e le associazioni potranno comunicare direttamente con i Comuni e le Asl di riferimento, senza più passare dai Suap, ovvero gli sportelli unici per le attività produttive. La Regione ha approvato una delibera che snellisce e semplifica la burocrazia e favorisce le realtà presenti sul territorio e che lavorano a titolo volontario per promuovere il turismo i prodotti locali.

Via libera alla semplificazione

«Il nuovo testo – spiegano i consiglieri regionali Celestina Olivetti e Daniele Valle – modifica l’applicazione della normativa attuale in materia di sicurezza alimentare per quelle manifestazioni temporanee come fiere e sagre, semplificando di molto l’iter che le Pro loco e le associazioni dovevano seguire. Una delibera che vuole quindi agevolare il compito di migliaia di volontari che soprattutto nell’ultimo anno, in seguito alla pubblicazione della circolare Gabrielli, sono stati costretti a rinunciare a eventi che facevano parte della storia e della tradizione della propria comunità anche a causa della troppa burocrazia».

Somministrazione alimenti

In caso di attività di preparazione e/o somministrazione di alimenti e bevande svolte a fini sociali (non abbiano cioè finalità imprenditoriali), gli operatori potranno trasmettere la Scia – il modulo di Segnalazione Certificata di Inizio Attività – senza il tramite del Suap. Si ritorna alla presentazione della documentazione al Comune dove si svolgerà l’evento e all’Asl territorialmente competente.

Ritorno al passato

«Quando le vecchie prassi funzionano – concludono Olivetti e Valle – non si capisce il motivo perché debbano essere modificate o addirittura stralciate. Non sempre i cambiamenti radicali portano ad una semplificazione o ad una ottimizzazione delle tempistiche e delle risorse, anzi: è stata approvata una delibera che guarda prima di tutto al buonsenso con l’obiettivo di venire incontro a coloro che, anche da molti anni, mettono a disposizione il proprio tempo libero per le nostre comunità».

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