I dubbi

Combattimenti clandestini a Stura e sulle Vaude?

Un ex libero professionista alleverebbe i molossi in periferia per sfide all’ultimo sangue

Combattimenti clandestini a Stura e sulle Vaude?
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Combattimenti clandestini a Stura e sulle Vaude? Un ex libero professionista alleverebbe i molossi in periferia per sfide all’ultimo sangue

Combattimenti clandestini a Stura e sulle Vaude?

Si torna a parlare di molossi fatti combattere per scommesse... Naturalmente clandestine. Tra sussurri e bisbigli si indicano come luoghi degli “scontri” all’ultimo sangue le sponde del torrente Stura o le Vaude. Naturalmente di notte. Tra gli allevatori, nonchè scommettitore, di questo squallido mercato della morte , purtroppo assai florido, vi sarebbe un ex libero professionista di Ciriè, residente alla periferia della città, che arrotonderebbe il bilancio familiare... Che dire? Solo sussurri e bisbigli?

Ritrovamenti

Tra i tanti interrogativi che offre quotidianamente la “Ciriè silente” resta il macabro ritrovamento nel gennaio 2022 , in località Pich di frazione Devesi, da parte delle Guardie Zoofile della Lida di una carcassa di un cane maschio, età apparente tredici anni. Uno Staffordshire terrier, o Ammstaff, in pratica un “cugino” meno aggressivo del pitbull, con tanto di microchip ungherese. A ritrovarlo un passante che poi ha dato l’allarme. Ma perchè era finito lì in mezzo ai prati alla periferia di Ciriè? La parte superiore del cane, testa e collo, erano perfettamente intatti mentre la parte inferiore si presentava letteralmente scuoiata. ma tutti gli organi, compreso il cuore, erano ancora presenti. Questo potrebbe essere dovuto all’opera di un animale selvatico, magari una volpe, che prima lo avrebbe disseppellito e poi, nel trascinarlo, scuoiato?

In campo la Lida

Inutile dire che gli appelli della Lida per avere informazioni sono cadute nel vuoto... La speranza è che questi sussurri e bisbigli non restino tali ma si riesca a fare luce sullo squallido mercato dei combattimenti clandestini dove gli “amici a quattro zampe” sono le vittime sacraficali per attività illecite che produrrebbero in Italia un guadagno annuo netto di oltre 100 milioni di euro (200 miliardi delle vecchie lire) per le organizzazioni criminali o per i delinquenti improvvisati.

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