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Serrande abbassate

Commercianti di Cuorgnè: “Sconto sulle tasse o rischiamo di chiudere”

Gli esercenti della cittadina hanno inviato una lettera a sindaco e assessori.

Commercianti di Cuorgnè: “Sconto sulle tasse o rischiamo di chiudere”
Cronaca Cuorgnè, 05 Dicembre 2020 ore 10:06

Commercianti di Cuorgnè: “Sconto sulle tasse o rischiamo di chiudere”. Gli esercenti della cittadina hanno inviato una lettera a sindaco e assessori.

Commercianti di Cuorgnè: “Sconto sulle tasse o rischiamo di chiudere”

Caro sindaco e assessore, vi scriviamo per chiedervi un aiuto concreto: potrebbe iniziare benissimo così l’ipotetica letterina di Natale scritta da una novantina di commercianti di Cuorgnè che sperano di trovare sotto l’albero in regalo uno sconto sulla Tari. Si tratta semplicemente di una richiesta messa nero su bianco e avanzata ufficialmente nei giorni scorsi all’Amministrazione comunale. Una sorta di invito, portato in Municipio, a «copia-incollare» quanto appena fatto, qualche chilometro più in là, dalla vicina Castellamonte, che ha deliberato in giunta «esclusivamente per l’anno 2020, una riduzione del 40% dell’importo TARI per le attività commerciali e artigianali rimaste chiuse nel primo lockdown, in ottemperanza a tutte le disposizioni regionali e nazionali».

La parola ai commercianti

«Abbiamo scritto al primo cittadino, Giuseppe Pezzetto, e all’assessore al commercio, Carmelo Russo Testagrossa, per meglio valutare la reale spesa della tassa sui rifiuti – spiegano gli esercenti commerciali firmatari della missiva – Nel primo fermo delle nostre attività, durato più di due mesi, si era ottenuto uno sconto di due mensilità sulla TARI 2020 ,cosa molto gradita, ma ora con il nuovo blocco chiediamo nuovamente di riformulare l’intero importo della Tassa sui rifiuti. In particolare, chiediamo la sospensione delle rate ancora in essere del 2020 . Vorremmo che venisse valutato il giro d’affari delle aziende colpite dalla chiusura emergenza covid-19. Se queste ultime hanno subito una riduzione del fatturato di almeno il 30% rispetto all’anno precedente, si proceda alla riduzione dell’imposta del 50%. Se il commerciante ha già versato di più di quanto dovuto, l’eventuale credito dovrà essere scalato dalla TARI del 2021».

Il prezzo del Covid

La situazione, con l’introduzione della zona rossa e gli stop a molti negozi, non è rosea. «E’ evidente che le misure anti Covid stanno determinando una situazione pesantissima per le nostre attività – scrivono i commercianti del paese delle due torri– L’incertezza e la confusione del momento ci rendono ancora più preoccupati. Una riduzione mirata dell’imposta su rifiuti, a chi veramente si e visto ridurre la sua capacità economica, la riteniamo una boccata di ossigeno. Magari piccolo, ma di grande importanza per noi e per il nostro bilancio già notevolmente negativo. Sappiamo che le preoccupazioni del momento sono molte ma le nostre attività hanno bisogno di avere un aiuto prezioso».