Commosso addio a Rodolfo Bucci, 75 anni, medico di Ivrea, pioniere nella terapia del dolore cronico benigno.
Commosso addio a Rodolfo Bucci
Mercoledì 21 gennaio 2026 in Duomo una folla commossa ha tributato l’ultimo saluto a Rodolfo Bucci, 75 anni, medico di Ivrea, pioniere nella terapia del dolore cronico benigno, stringendosi intorno alla sua famiglia, in particolare alla moglie Teresa, alla figlia Francesca con Edoardo, e alla nipote. Terminato con successo il percorso scientifico di studi nel luglio del 1976 Bucci conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia, specializzandosi in Anestesiologia e Rianimazione con il massimo dei voti e lode. Dal 1977 al 1988 lavorò come assistente medico al servizio di Anestesia e rianimazione dell’Ospedale Civile di Ivrea. Dal 1979 al 1990 medico di base ad Ivrea, proseguendo poi la sua carriera in Italia e all’Estero. Per la nobile causa del volontariato, nel corso della sua lunga carriera ha partecipato a missioni medico-umanitarie in Africa. E completato corsi pratici di perfezionamento, workshops clinici e cadaver lab, inerenti la terapia del dolore, presso centri di eccellenza in Italia, Olanda, Svizzera, Spagna, Inghilterra, Germania e Stati Uniti.
La sua lunga carriera
Già negli Anni ’80 la pratica e le conoscenze acquisite gli consentirono quindi di effettuare all’Ospedale di Ivrea il primo parto chirurgico, con taglio cesareo, a paziente cosciente in completa analgesia intra- e postoperatoria. In qualità di responsabile, ha diretto l’unità operativa di anestesia della Casa di Cura Eporediese di Ivrea Gruppo Policlinico di Monza. E’ stato consulente per la divisione di terapia del dolore dell’Istituto Clinico Villa Aprica di Como, dove ha anche rivestito il ruolo di docente in corsi teorici e pratici sulle procedure con radiofrequenza e sulle tecniche di chirurgia mininvasiva del rachide per il trattamento del dolore cronico. Dal 1990 è stato strutturato a Torino nella U.O. di anestesia della casa di cura Santa Caterina da Siena, gruppo Villa Maria Hospital.
I suoi studi pioneristici
L’approfondimento e il perfezionamento clinico maturato al Neuroscience Institute del Presbiterian St. Luke’s Hospital di Denver, centro di riferimento mondiale, gli consentirono una gestione ottimale anche dei casi più complessi di neurostimolazione midollare. Nel 2011 ottenne anche il riconoscimento di idoneità all’esercizio professionale nella Confederazione Elvetica. Dal 2011 è stato responsabile per l’Europa del The Barolat Neuromodulation Institute. Bucci ha svolto la sua attività a livello internazionale in Svizzera, Francia, Albania, Principato di Monaco, non solo in
Italia. A Banchette ha avuto per anni il suo studio.