Cronaca
INDAGINE LAURUS

Concorsi universitari truccati: 33 persone denunciate, tra cui 24 docenti

Coinvolti importanti Atenei delle province di Milano, Pavia, Torino, Roma e Palermo.

Concorsi universitari truccati: 33 persone denunciate, tra cui 24 docenti
Cronaca Torino, 05 Ottobre 2021 ore 17:35

indagine Laurus sui concorsi universitari, nei guai anche docenti di diversi Atenei. Assunzioni secondo criteri non meritocratici.

Indagine Laurus sui concorsi universitari, nei guai 24 docenti

Nella mattinata odierna, 5 ottobre 2021, i carabinieri del NAS di Milano hanno denunciato in stato di libertà 33 persone, tra cui 24 docenti universitari di importanti Atenei delle province di Milano, Pavia, Torino, Roma e Palermo. Tra gli indagati c'è anche il professor Massimo Galli, noto infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano.

Nel medesimo contesto investigativo sono stati eseguiti anche i seguenti provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica di Milano: quattro “richieste di consegna di atti e documenti con eventuale perquisizione in caso di mancata consegna”, nove “richieste di consegna di atti e documenti” e nove “decreti di esibizione di documentazione in originale”, comprensivi dell’acquisizione del contenuto delle caselle di posta elettronica di 29 tra mail personali di docenti ed quelle mail da loro utilizzate presso gli Atenei.

Indagine nata da segnalazioni

L’indagine avviata nel marzo 2018, su segnalazione di irregolarità nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso alla facoltà di medicina ed Odontoiatria dell’Università Statale di Milano, ha ad oggetto più episodi di condizionamento delle assunzioni pubbliche di docenti ordinari ed associati - ma anche di assistenti e dirigenti ospedalieri – secondo criteri non meritocratici, ma volti a favorire specifici candidati tramite la preventiva “profilazione” dei bandi di concorso sul prescelto da favorire, ed anche grazie alla puntuale scelta di compiacenti membri delle commissioni concorsuali.

Le attività investigative del personale del NAS, tuttora in fase di indagini preliminari, hanno consentito allo stato di contestare agli indagati i reati di associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e Falsità materiale commesso dal pubblico ufficiale.