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Covid, la ricetta medica per chi è in isolamento: idrossiclorochina e Vitamina D

L'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi ha illustrato il nuovo protocollo per chi è... ai "domiciliari" causa Covid.

Covid, la ricetta medica per chi è in isolamento: idrossiclorochina e Vitamina D
Cronaca Torino, 09 Marzo 2021 ore 08:07

Idrossiclorochina e Vitamina D: ecco la nuova ricetta per curare chi è in isolamento fiduciario o domiciliare causa Covid. Lo ha ufficializzato l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi con un comunicato diramato agli organi di informazione. Si parla di “presa in carico a domicilio” di più pazienti rispetto a prima, in modo da alleviare la pressione sugli ospedali.

Idrossiclorochina e Vitamina D

Aggiornato quindi il protocollo delle cure a casa. La Regione Piemonte fornisce così nuovi strumenti a medici di famiglia e Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) per prendere in carico i malati di Covid a domicilio. In particolare utilizzando il famoso cocktail di farmaci costituito dall’idrossiclorochina, più anti-infiammatori (senza steroidi però) e massicce dosi di Vitamina D. Così Icardi:

“Diamo nuovi strumenti ai medici di famiglia e alle Usca per combattere il Covid19 direttamente a casa dei pazienti. Con l’aggiornamento del protocollo delle cure domiciliari, introduciamo l’utilizzo dell’idrossiclorochina nella fase precoce della malattia, insieme a farmaci antinfiammatori non steroidei e vitamina D. In più, prevediamo la possibilità di attivare ambulatori Usca per gli accertamenti diagnostici altrimenti non eseguibili o difficilmente eseguibili al domicilio, ottimizzando le risorse professionali e materiali disponibili”.

In molti casi il virus si può combattere molto efficacemente curando i pazienti a casa. Non vuol dire limitarsi a prescrivere paracetamolo per telefono e restare in attesa, ma prendere in carico i pazienti Covid a domicilio da parte delle Usca, dei medici di base e dei pediatri di libera scelta.

Medicine, non solo vaccini

Per di più, in questo modo si focalizza l’attenzione della comunità nazionale e scientifica su un aspetto da molti evidenziato: l’importanza dei farmaci. Nel senso delle medicine per curare chi è malato. Non solo pensare ai vaccini che immunizzano la totalità della popolazione, ma concentrarsi un po’ di più sui medicinali in grado di… “far guarire” chi si è ammalato. Sempre Icardi:

“Siamo stati tra i primi, l’anno scorso, a siglare un protocollo condiviso con Asl, Prefetture e organizzazioni di categoria dei medici. L’obiettivo è evitare che i ricoveri delle persone che possono essere curate a domicilio determinino una consistente occupazione di posti letto e l’impossibilità di erogare assistenza a chi versa in condizioni più gravi”.

Alle Usca è previsto anche l’affiancamento di un servizio psicologico, in remoto, utilizzando le postazioni di telemedicina attivate in sede distrettuale e costituito da colloqui in videochiamata con il paziente. Riguardo ai provvedimenti terapeutici consigliati, accanto a eparina, steroidi e antibiotici, la ricetta piemontese introduce farmaci antinfiammatori non steroidei, Vitamina D e idrossiclorochina, dopo che il Consiglio di Stato ne ha consentito la prescrizione dietro stretto controllo del medico per chi è in isolamento causa Covid.