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Crisi Comital incontro col commissario straordinario

Dall'incontro della Fim sarebbe emersa l'esistenza di quattro manifestazioni di interesse all'acquisto dell'azienda di Volpiano.

Crisi Comital incontro col commissario straordinario
Cronaca Rivarolo, 08 Febbraio 2018 ore 13:23

Crisi Comital di Volpiano, ieri 7 febbraio 2018 c’è stato l’incontro tra i sindacati, il Commissario Straordinario nominato dal tribunale di Ivrea e lo studio Musy.

Crisi Comital Volpiano

Ieri, 7 febbraio 2018, c’è stato l’incontro per la crisi Comital con il Commissario Straordinario nominato dal tribunale di Ivrea e lo studio Musy. Tuttavia, a far discutere è stata la decisione della Fiom di chiedere incontri separati con il commissario e le altre sigle sindacali. “Ci siamo chiesti se questo serve agli interessi dei lavoratori. – ha commentato Claudio Chiarle segretario generale Fim-Cisl Torino e Canavese. “O se vengono anteposti gli “interessi di bottega” della Fiom a scapito dei lavoratori. Noi non siamo a parole unitari e poi nei fatti contro l’unità dei lavoratori”.

Manifestazioni di interesse

Sono emerse novità importanti sulla crisi Comital. “Dall’incontro della FIM è emerso infatti che ci sono quattro manifestazioni di interesse. – aggiunge Chiarle – Successivamente quindi le manifestazioni d’interesse dal 27 febbraio al 10 marzo dovranno trasformarsi in offerte concrete. Da presentare pertanto al Tribunale di Ivrea che dovrà verificarne la concretezza finanziaria. Oltre alla continuità produttiva e la garanzia dei livelli occupazionali” .

Prospettive future

Nella prima settimana di marzo ci sarà quindi un altro incontro. Per monitorare la situazione e verificare ulteriore e eventuali proposte di acquisto. “Almeno una delle proposte di acquisto si deve concretizzare. – Chiosa Chiarle – Sennò non potrà essere autorizzata la cassa integrazione che a oggi non c’è. Siccome le banche stanno già anticipando la cig ai lavoratori se non si dovesse concretizzare nessuna offerta avremo un problema economico grave da gestire. Ecco perché chi oggi vuole correre da solo, come fa la Fiom, essendo organizzazione di maggioranza, dovrà anche assumersi altrettanti oneri dei problemi derivanti dalla gestione in solitaria della vicenda crisi Comital”

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