Cronaca
un dono di monsignor Cesare Nosiglia

Crocifisso in sala consiliare a Palazzo Lascaris

Il consigliere canavesano Andrea Cane: "Un momento tanto atteso dopo un voto che lo scorso anno aveva consentito il ritorno di un simbolo che porta con sé un significato che non deve essere in nessun modo divisivo".

Crocifisso in sala consiliare a Palazzo Lascaris
Cronaca Torino, 24 Ottobre 2020 ore 14:41

A chi sulla questione crocifissi appesi in luoghi laici non ha alcun dubbio, la notizia farà fare un salto sulla sedia: nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris ne è stato appeso uno.

Crocifisso in sala consiliare a Palazzo Lascaris

Il crocifisso non è mai un oggetto qualsiasi, questo in particolare poi è un dono da parte di monsignor Cesare Nosiglia al presidente dell’Assemblea regionale Stefano Allasia, dopo un incontro avvenuto il 9 ottobre 2019 al Palazzo dell’Arcivescovado di Torino.

Simbolo storico, culturale e religioso

La decisione di appendere il crocifisso è stata presa dopo un Ordine del Giorno risalente ormai a dicembre scorso e con primo firmatario Andrea Cane (Lega).
Consiglio e Giunta regionale sono stati esortati “a difendere e salvaguardare l’importanza storica, culturale e religiosa del Crocifisso” e “a procedere all’affissione di un Crocifisso nell’Aula del Consiglio regionale, dietro i banchi della presidenza”.

Il commento del consigliere Andrea Cane

“Un momento tanto atteso dopo un voto che lo scorso anno aveva consentito il ritorno di un simbolo che porta con sé un significato che non deve essere in nessun modo divisivo - afferma il consigliere regionale della Lega Andrea Cane, primo firmatario del provvedimento -. Nell’apposizione della croce, infatti, andiamo a rendere visibile anche in consiglio regionale ciò che più rappresenta la nostra cultura e tradizione cristiana. Provare a nascondere il crocefisso è storicamente sbagliato: dobbiamo piuttosto difenderlo. Lo sancisce non solo la legge italiana, ma anche la Grande Camera della Corte europea per i diritti dell'uomo, che nel 2011 ha ritenuto legittima l'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici, in quanto raffigurazione dell’uguaglianza e non certo strumento d’indottrinamento. Infine, ci tengo particolarmente a sottolineare che la giornata di oggi rappresenta non solo un momento storico per l’istituzione che rappresento, ma arriva dopo un periodo difficile per tutta la Nazione e in particolare per il collega consigliere Franco Graglia: in accordo con l’ufficio di presidenza presieduto da Stefano Allasia, abbiamo voluto attendere che Franco ritornasse in aula dopo un lungo periodo di degenza per affiggere insieme il crocifisso. Dedico questo momento a lui e al consigliere Daniele Poggio, tornato recentemente tra i suoi colleghi dopo essere stato in terapia intensiva a causa del Covid, con la speranza che la Croce diventi ancor di più simbolo di guarigione, speranza, pace e coraggio per tutti noi”.

La foto di Falcone e Borsellino

Sempre in seguito all’approvazione di un Ordine del giorno, questa volta della prima firmataria Francesca Frediani (M5s), è stata appesa nella Sala dei Morando, dove si riuniscono le Commissioni consiliari, la celebre fotografia di Tony Gentile che ritrae i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Qui, forse saranno meno forti le reazioni in chi legge, magari perché, visto i tempi, l’immagine di Falcone e Borsellino può risultare più contemporanea e universale o anche solo più “appropriata”. speranza, pace e coraggio per tutti noi”.