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Cuorgné

Da eco mostro a parco: la rinascita dell’ex Jervis

L’imprenditore canavesano, Massimo Truffa: «Ho acquisito la struttura circa 12 mesi fa»

Da eco mostro a parco: la rinascita dell’ex Jervis
Cronaca Cuorgnè, 10 Gennaio 2021 ore 10:35

Da eco mostro a parco l’ex istituto Jervis diventerà un nuovo «polmone verde» della città.

Da eco mostro a parco

Il primo passo verso il recupero di uno stabile abbandonato con l’obiettivo di restituirlo in tempi  brevi alla collettività andando ad ampliare quello che, di fatto, è il «polmone verde» della città. A Cuorgnè il nuovo anno è iniziato portando sotto la lente di ingrandimento la situazione dei quella che era fino agli anni ’90 la sede del paese dell’ex Istituto Professionale Jervis. Con l’accorpamento dell’ indirizzo scolastico all’Istituto di Istruzione Superiore 25 Aprile ad inizio 2000 e il suo trasferimento nell’edificio in via XXIV Maggio, la struttura è diventata prima magazzino della Pro loco e poi deposito concesso in uso gratuito all’associazione Mastropietro.

L’arcipelago dello sport

Da eco mostro a parco  e oggi fa (poco) bella mostra di sé vicino al Park Dog Baulè per lo sgambamento dei cani e all’Arcipelago dello Sport nei pressi di località Bandone. Non a caso le foto dello stabile in degrado sono «rimbalzate» sui social, nella piazza virtuale del gruppo Facebook «Conosci Cuorgnè?», dando vita ad una vivace discussione sullo stato dell’arte della zona. Oltre ai messaggi «nostalgici» di chi aveva frequentato la scuola, non sono, inevitabilmente, mancati i post al «vetriolo» nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale e delle Istituzioni superiori, accusate di essere responsabili della situazione di abbandono del bene.

L’iter

«La struttura è stata sino allo scorso anno in capo a un curatore nominato dalla Confindustria (Proprietaria della struttura) e recentemente acquisita da un privato – ha replicato a stretto giro di messaggi il sindaco cuorgnatese, Giuseppe Pezzetto – Dopo aver sistemato come amministrazione l’area adiacente ridandogli un minimo di dignità confidiamo di poter collaborare con la nuova proprietà privata per trovare adeguate soluzioni».

L’imprenditore

Una gustosa anticipazione di un progetto di restyling confermato anche dalle parole dell’imprenditore canavesano, Massimo Truffa, che ha acquisito l’edificio. «Ho acquisito la struttura circa 12 mesi fa – spiega il titolare della Truffa Impianti – E’ stato un processo piuttosto lungo, durato 2 anni. L’immobile, lasciato in uso alla Mastropietro, era di proprietà dell’Enfapi, che come tutti sanno ha per vocazione la preparazione di giovani per il mondo del lavoro. Come Consorzio fa parte dell’Unione Industriale di Roma che a sua volta ha nominato un curatore con cui ci siamo interfacciati per l’acquisto del bene. Un mese fa abbiamo iniziato a tagliare le piante e a ripulire da rovi, erbacce e non solo quell’area. Il capannone è stato svuotato. A breve sarà rimossa anche l’auto abbandonata davanti allo stabile. Alla base di tutto c’è la volontà di collaborare con il Comune per la riqualificazione di quello spazio. La struttura sarà demolita e restituita alla cittadinanza, andando così ad ampliare l’area verde dell’arcipelago dello sport e del parco. Il prossimo 14 gennaio ci sarà una conferenza dei servizi importante per stabilire tutti i dettagli del progetto e dell’accordo di collaborazione col Comune».