capodanno tutto l'anno

Da Lanzo a Ciriè è caccia ai fanatici dei petardi, chi spara i fuochi d’artificio tutto l'anno?

Ormai si tratta di un fenomeno che ha contagiato già molti centri abitati in tutta Italia, ed è “esploso” nei lunghi mesi del Covid nelle ore serali

Da Lanzo a Ciriè è caccia ai fanatici dei petardi, chi spara i fuochi d’artificio tutto l'anno?
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Da Lanzo a Ciriè è caccia ai fanatici dei petardi, chi spara i fuochi d’artificio tutto l'anno? Ormai si tratta di un fenomeno che ha contagiato già molti centri abitati in tutta Italia, ed è “esploso” nei lunghi mesi del Covid nelle ore serali

Chi spara i fuochi d’artificio tutto l'anno?

Gli ultimi “botti”, in ordine di tempo, sparati esattamente alla mezzanotte di lunedì 11 dicembre. Un minuto di fuochi d’artificio esplosi in città senza un apparente “perchè”. Una decina di razzi in rapida sequenza poi, cessato l’abbaiare dei cani, torna a calare il silenzio, Di questo mistero notturno la città non è nuova. Anzi, si ripete da mesi e mesi. Giochi pirotecnici che si manifestano un po’ in tutta la città: da Borgo Rossetti a via Lanzo. Dal sindaco Loredana Devietti è giunta la seguente nota: «L’Amministrazione sensibilizza spesso, in particolare in prossimità delle festività natalizie, sulla pericolosità e necessità di prevenzione su fuochi d’artificio e botti e le forze dell'ordine sono particolarmente vigili considerato il periodo. Nel caso specifico la segnalazione è stata effettuata correttamente alla locale Tenenza dei Carabinieri che presidiano il territorio nelle ore notturne ma all'arrivo della pattuglia gli autori si erano dileguati. Al momento si stanno visionando le telecamere dell'impianto di videosorveglianza presenti in Piazza Castello per vedere se è possibile risalire ai responsabili».

Ma non solo a Ciriè...

Nella serata di venerdì 17 novembre, intorno alle 23.30, si sono verificati nuovi episodi di botti e fuochi d'artificio nella zona di via Umberto I, a Lanzo, lasciando intendere una possibile celebrazione per un compleanno. «Purtroppo, non è la prima volta che si verifica una situazione del genere, poiché lo scorso 30 ottobre si è già registrato un episodio simile nelle ore notturne», ha scritto un lanzese alla redazione de “Il Canavese Ciriè e Valli di Lanzo”.

Regole più severe

Questi eventi preoccupano i cittadini lanzesi, che desiderano un po' di tranquillità, soprattutto durante le ore notturne, per tutelare anche gli animali domestici. I cani e i gatti, infatti, soffrono particolarmente a causa dei botti, molti scappano e spesso si perdono o vengono coinvolti in incidenti stradali. I residenti chiedono regole più severe da parte dell'Amministrazione comunale. In risposta alle preoccupazioni espresse, l'Amministrazione comunale ha prontamente dichiarato che la normativa vigente sull'argomento è disciplinata dall'articolo 57 del TULPS, che richiede una preventiva autorizzazione comunale per l'uso dei fuochi d'artificio.

Il sindaco Vottero

Il sindaco, Fabrizio Vottero, ha sottolineato che l'episodio segnalato rappresenta un caso isolato, portato all'attenzione del Comune grazie alla segnalazione di un cittadino tramite il settimanale Il Canavese. Tuttavia, l'Amministrazione si impegna a mettere in atto tutte le azioni necessarie per evitare il ripetersi di situazioni analoghe. È evidente che la sicurezza e il benessere dei cittadini e degli animali domestici devono essere prioritari».

Dai carabinieri

Precisa il maresciallo dei carabinieri Paolo Spataro al comando della Stazione di Lanzo: «Qualche settimana fa è stata fatta una segnalazione alla Polizia Locale per una festa organizzata in un ritrovo pubblico. Ma si è trattato di un fenomeno isolato. Si tratta di una consuetudine durante i compleanni o gli onomastici. Certi tipi di fuoco fanno parecchio rumore e sono di libera vendita. Naturalmente ci sono dei criteri da rispettare. Non andare oltre mezzanotte, farli in zone periferiche per non disturbare la quiete pubblica. In centro città non sono consentiti se prima non viene avvisato il municipio».

Da San Francesco al Campo giungono segnalazioni recenti, come afferma il residente Remo Aglietto: «I botti si sono sentiti a inizio dicembre, a una settimana di distanza una dall'altra. La prima volta alle 22, mentre la seconda alle 23.30. Non li ho visti però, sembrava venissero esplosi verso San Maurizio».

Il vicesindaco Di San Maurizio Nepote

A San Maurizio Canavese afferma il vicesindaco Ezio Nepote: «Capita talvolta che qualche privato spari i botti senza alcuna autorizzazione. Gente che sarebbe da sanzionare ma non riusciamo mai capire chi siano. Inoltre se nessuno presenta denuncia alle forze dell'ordine, pare impossibile».

Il consigliere di Borgaro Ponchione

Pure a Borgaro si ripete il fenomeno come testimonia Giuseppe Ponchione, ex capogruppo di maggioranza: «Un tempo i fuochi venivano sparati solo a fine anno. Ma ora è diventata una moda farli anche durante le feste private. Ormai ogni settimana c’è il piacere di spararli in aria. Sono anche gradevoli ma affatto autorizzati e poi rischiano di disturbare la cittadinanza...».

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