Decessi nel Torinese: l’aumento rispetto allo scorso anno I NUMERI

Decessi nel Torinese: l’aumento rispetto allo scorso anno I NUMERI
Torino, 04 Aprile 2020 ore 07:28

Nei primi 21 giorni di marzo l’incremento dei decessi monitorati dall‘Istat rispetto al 2019 (che in alcune zone del Nord Italia, come Bergamo, sono più che quadruplicati) è netto anche nel Torinese. L’incidenza delle vittime del Coronavirus appare evidente.

La mortalità in provincia di Torino cresce del 135,5%

L’Istat, grazie alle sinergie attivate con il Ministero dell’Interno per l’acquisizione tempestiva dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) è in grado di contribuire alla diffusione di informazioni utili alla comprensione della situazione legata all’emergenza sanitaria da COVID-19. Vediamo cosa dicono i numeri inerenti la provincia torinese. Chiunque volesse consultare per esteso questi dati può cliccare qui.

Decessi nel Torinese: I NUMERI

Qui i dati dei Comuni presi in esame nella provincia di Torino. Fra i paesi, il dato di San Giustoè fra quelli che salta maggiormente all’occhio, con un più 700% di mortalità nel marzo 2020. Anche Banchette, Mathi e Lanzo registrano un incremento elevato di morti rispetto a marzo 2019.

(Elenco parziale:sono presenti solo i Comuni  dei quali Istat ha il dato completo)

COMUNE marzo 2019 marzo 2020
INCREMENTO PERCENTUALE
Agliè 3 7 133,3
Almese 2 3 50
Banchette 1 6 500
Beinasco 18 27 50
Buttigliera Alta 4 6 50
Carmagnola 17 24 41,2
Castellamonte 9 9 0
Frossasco 1 5 400
Lanzo Torinese 2 8 300
Mathi 0 4 400
None 5 5 0
Orbassano 15 18 20
Pancalieri 0 2 200
Piscina 3 6 100
Rivara 1 3 200
Sangano 2 3 50
San Giorgio Canavese 5 4 -20
San Giusto Canavese 1 8 700
San Raffaele Cimena 4 4 0
San Secondo di Pinerolo 6 4 -33,3
Strambino 7 11 57,1
Valperga 2 4 100
Verolengo 3 7 133,3
Villar Perosa 4 9 125
Villastellone 6 4 -33,3
Volpiano 15 15 0

Come vengono analizzati i dati e le fonti

“L’Istat produce e diffonde statistiche di mortalità sulla base di fonti diverse, ognuna con peculiarità e finalità proprie. Riguardo alle statistiche demografiche relative ai decessi, vengono prodotti e diffusi dati sia da fonte stato civile sia da fonte anagrafica, con cadenza mensile ed annuale. I decessi di fonte anagrafica fanno riferimento alla popolazione iscritta in Anagrafe, cioè alla ‘popolazione residente’, indipendentemente da dove il decesso sia avvenuto (Italia o estero). I decessi di fonte stato civile si riferiscono invece alla ‘popolazione presente’, quindi ai decessi avvenuti in Italia di qualsiasi cittadino italiano o straniero. Le statistiche di mortalità per causa derivano dalla “Indagine su decessi e cause di morte” e si basano sulle certificazioni delle cause di morte effettuate dai medici (DPR 285 del 1990), che devono essere fatte pervenire agli Uffici di Stato Civile dei Comuni”.

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