Cronaca

Dipendenti infedeli, rubavano materiali nella ditta e a casa di uno di loro trovata anche della droga

Nel corso del 2016, la Powertrain di via Puglia aveva verificato un ammanco di un ingente quantitativo di iniettori di varie tipologie per un danno per l’azienda di circa 100.000 euro così come denunciato al Commissariato di zona. L’indagine avviata dal personale del Commissariato “BARRIERA MILANO” insieme a uomini della Sezione di P.G. della locale Procura, e con il fattivo supporto dell’azienda, attraverso la funzione della Sicurezza Aziendale, si è conclusa in questi giorni con il rinvio a giudizio di tre dipendenti G.L., P.R. e C.A., sorpresi dai poliziotti all’uscita dello stabilimento con materiale appartenente all’azienda.

Dipendenti infedeli, rubavano materiali nella ditta e a casa di uno di loro trovata anche della droga
Cronaca Ivrea, 29 Luglio 2017 ore 11:53

Nel corso del 2016, la Powertrain di via Puglia aveva verificato un ammanco di un ingente quantitativo di iniettori di varie tipologie per un danno per l’azienda di circa 100.000 euro così come denunciato al Commissariato di zona. L’indagine avviata dal personale del Commissariato “BARRIERA MILANO” insieme a uomini della Sezione di P.G. della locale Procura, e con il fattivo supporto dell’azienda, attraverso la funzione della Sicurezza Aziendale, si è conclusa in questi giorni con il rinvio a giudizio di tre dipendenti G.L., P.R. e C.A., sorpresi dai poliziotti all’uscita dello stabilimento con materiale appartenente all’azienda.

Nel corso del 2016, la Powertrain di via Puglia aveva verificato un ammanco di un ingente quantitativo di iniettori di varie tipologie per un danno per l’azienda di circa 100.000 euro così come denunciato al Commissariato di zona. L’indagine avviata dal personale del Commissariato “BARRIERA MILANO” insieme a uomini della Sezione di P.G. della locale Procura, e con il fattivo supporto dell’azienda, attraverso la funzione della Sicurezza Aziendale, si è conclusa in questi giorni con il rinvio a giudizio di tre dipendenti G.L., P.R. e C.A., sorpresi dai poliziotti all’uscita dello stabilimento con materiale appartenente all’azienda. L’immediata perquisizione presso lo stabilimento aveva consentito di rinvenire a carico di G.L. anche 650 grammi di HASHISH ed un bilancino elettronico di precisione, il tutto occultato nei macchinari di lavorazione in uso a lui esclusivo. Venivano rinvenuti anche alcuni iniettori, parecchi chilogrammi di “punte di mola” e arnesi atti ad offendere nascosti nei suoi armadietti. Presso
l’abitazione, veniva sequestrato ulteriore sostanza stupefacente, un altro bilancino di precisione, alcuni iniettori, manufatti metallici di proprietà dell’azienda e la somma in contanti di oltre 8.000 euro. Mentre P.R. e C.A. sono stati indagati a piede libero, per G.L. sono scattate le manette venendo tradotto prima alla casa circondariale “Lorusso e Cotugno” e successivamente agli arresti domiciliari. Le indagini hanno accertato che G.L. si è reso anche responsabile del reato di spaccio di sostanza stupefacente, droga venduta ad alcuni colleghi nel luogo di lavoro.

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