Cronaca
Mappano

Dopo la rissa esplode la polemica sicurezza

Il consigliere Campioni: "Quell'area pubblica è zona di spaccio".

Dopo la rissa esplode la polemica sicurezza
Cronaca Torino, 16 Aprile 2021 ore 07:51

Dopo la rissa esplode la polemica sicurezza. A Mappano si pensa ad aumentare la sorveglianza.

Dopo la rissa

Dopo l'episodio che ha visto coinvolti (sabato 10 aprile 2021) sette adolescenti picchiarsi dietro al Conad,  in Comune  si pensa alla sorveglianza. Infatti afferma il presidente del consiglio Sergio Cretier: “Come Amministrazione stiamo potenziando il settore della Polizia Locale. Immetteremo quattro nuovi vigili che daranno una mano per la tutela del territorio. Ci teniamo a ringraziare i carabinieri della stazione di Leini. Hanno sempre garantito la loro presenza a Mappano. Mesi fa si era iniziato un percorso organizzando una serata dedicata alla prevenzione dei furti. Purtroppo l'emergenza sanitaria ci ha frenati. Ma intendiamo riproporre queste tematiche in futuro”.

Zona di spaccio ma...

La vicenda  è stata seguita anche dall'opposizione consiliare. Quest'ultima afferma che manca il controllo del paese da parte dell'esecutivo di Francesco Grassi. Infatti sono parecchi i documenti, presentati nei vari consigli, a questo proposito. In merito alla vicenda così s'esprime il capogruppo di minoranza Valter Campioni: “Il giardino tra via Torazza e Tibaldi è il luogo dove si sono dati appuntamento, considerata tradizionale zona di spaccio. Nel tempo sono stati messi in campo due modi completamente diversi di vedere le cose. Il nostro gruppo ha proposto di mutare la destinazione in un'area sgambamento cani. La maggioranza ha preferito posizionare delle panchine e delle giostrine, pur sapendo che l'area non è frequentata dalle famiglie.

Vandali in azione

Oltre ai gruppi di giovani "picchiatori" anche i vandali sono in azione. "Infatti di recente sono stati investiti 14.000 euro per sostituire tutti gli arredi urbani di Mappano. La settimana scorsa qualcuno ha già sradicato un cestino e parte della spesa, effettuata con soldi pubblici, è già andata in fumo...” conclude, amaramente, Campioni.