poteva finire in tragedia

Dopo un battibecco sul parcheggio minaccia la vicina con una pistola

La vittima è riuscita a deviare la linea di tiro alzando il braccio dell'aggressore, mentre il marito della donna è riuscito a disarmare il 75enne dopo una colluttazione

Dopo un battibecco sul parcheggio  minaccia  la vicina  con una pistola

Nella mattinata di martedì scorso (14 aprile), il Gip del Tribunale di Ivrea ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere del 75enne di Montalenghe accusato di aver insultato prima, minacciato con una pistola poi, la sua vicina per una banale lite intorno ad un parcheggio.

Dopo un battibecco sul parcheggio minaccia la vicina con una pistola

I fatti risalgono all’11 aprile quando nel cortile condominiale di una palazzina in paese, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, in stato di alterazione da sostanze alcoliche, avrebbe aggredito verbalmente la donna perché lo aveva invitato a fare attenzione durante le manovre dell’autovettura. L’uomo sarebbe poi salito in casa per prendere un revolver carico e con matricola abrasa, puntandolo alla fronte, da distanza ravvicinata, della donna. La vittima è riuscita a deviare la linea di tiro alzando il braccio dell’aggressore, mentre il marito della donna è riuscito a disarmare il 75enne dopo una colluttazione, prima che la situazione degenerasse in tragedia.

E’ stato disarmato

Una volta disarmato, l’uomo ha continuato a proferire minacce di morte, arrivando a brandire un’accetta contro la sorella della vittima e introducendosi con la forza nell’abitazione dei vicini. La situazione è stata definitivamente sedata dall’arrivo dei Carabinieri di San Giorgio e della Compagnia di Ivrea, allertati dalle numerose chiamate dei presenti. Il 75enne ha pure tentato la fuga a bordo della propria autovettura, ma è stato subito rintracciato e bloccato dai militari dell’Arma, mentre cercava di ritornare a piedi alla propria abitazione. Per lui sono scattate le manette e la reclusione nella casa circondariale di Ivrea, come disposto dalla Procura eporediese che ha coordinato le indagini.