Cronaca

Esodo di Ferragosto ecco il decalogo per viaggiare meglio

Condotto su circa 50 esperti tra medici e nutrizionisti per capire quali sono i rischi e le regole per affrontare al meglio il viaggio.

Esodo di Ferragosto ecco il decalogo per viaggiare meglio
Cronaca Rivarolo, 12 Agosto 2018 ore 00:30

Esodo di Ferragosto ecco il decalogo per viaggiare meglio.

Esodo di Ferragosto ecco il decalogo

In vista dell'esodo di Ferragosto ecco un decalogo per viaggiar meglio stilato da Found comunicazione. L'analisi è tratta da uno studio di In a Bottle (www.inabottle.it) condotto su circa 50 esperti tra medici e nutrizionisti per capire quali sono i rischi e le regole per affrontare al meglio il viaggio.

La fotografia degli italiani

Un italiano su 2 (49%) è a rischio sbalzo termico da aria condizionata. Temperature eccessivamente basse in auto possono infatti portare a disidratazione (53%), laringiti e faringiti (62%). Unite all’escursione termica dell’esterno, possono alterare lo stato di salute delle vie respiratorie (44%) e far insorgere anche gli effetti del colpo di calore (36%). A questo si aggiungono anche altri errori, da un’alimentazione poco bilanciata (51%) a un’organizzazione poco ponderata (34%), che rischiano di impattare negativamente sul viaggio verso le meritate vacanze.

I dati statistici

Per 6 esperti su 10 (58%) gli italiani partono “per nulla informati dei rischi”. Secondo un esperto su 3 (32%), gli italiani non conoscono il concetto di “partenze intelligenti”. Poiché al massimo cercano di tenere conto dell’orario per evitare di restare incastrati nelle ore di punta. Diversa invece è l’attenzione verso il proprio stato fisico che, secondo gli esperti, viene giudicata scarsa (29%) o poco rilevante(32%).

Le categorie più a rischio?

Prima di tutto i bambini (44%), più sensibili allo stress di un viaggio lungo. Seguono gli anziani (37%), più esposti anche per via di eventuali malattie croniche. E gli effetti sono ben visibili, secondo i monitorati, sul piano psicologico (53%). Le code e i continui rallentamenti, se aggiunti al caldo eccezionale di questa estate, diventano i “nemici” che portano ad un aumento di ansia (33%), stress (21%) ed aggressività (18%), solo per citare i disagipiù frequenti riscontrati.

Qual è il rapporto tra gli italiani e l’alimentazione?

Per gli esperti gli italiani si dividono in due grandi categorie. Chi parte a stomaco vuoto pur di non perdere un secondo di vacanza (24%). Chi, per evitare di perdere tempo più del necessario in autostrada, “mangia in maniera spropositata per evitare di avere fame in viaggio” (31%). Tra gli altri errori frequenti, per il 41% degli esperti in auto scarseggiano cose essenziali. Ad esempio una buona riserva d’acqua, per far fronte al rischio di disidratazione o di crampi per la perdita di sali minerali e potassio.

Attenti all’aria condizionata

“Bisogna stare attenti agli sbalzi termici, in particolare se mettiamo il versante delle infezioni respiratorie  – ha affermato a tal proposito il virologo Fabrizio Pregliasco – Se c’è un passaggio drastico dal freddo al caldo e viceversa la barriera protettiva può essere facilmente superata e rischiare alcuni disturbi come laringiti, faringiti e bronchiti. In più – conclude Pregliasco – l’uso eccessivo del condizionatore può portare a disidratazione per via dell’aria secca e può determinare il colpo di calore specialmente rispetto al clima esterno. È bene quindi scegliere l’opzione deumidificatore al 50% e ricordarsi di spegnere il condizionatore verso la fine del viaggio in modo da diminuire l’impatto con l’esterno quando si scende dall’auto”.

I consigli degli esperti

Cura il riposo – Per affrontare un viaggio lungo e in condizioni ambientali al limite dell’estremo è importante avere riflessi pronti e mente lucida

Concediti più soste – Il luogo di villeggiatura non scappa se arrivi un po’ più tardi: concediti più pause per aiutare la circolazione e scaricare la tensione muscolare e nervosa

Non eccedere con i pasti – Come sempre la scelta giusta è nel mezzo: non partire né digiuno né a stomaco pieno, ma opta per pasti leggeri, frequenti e ricchi di frutta e verdura

Anche l’abito fa l’esodo – Tessuti naturali e confortevoli che aiutano il corpo a respirare

Occhio agli sbalzi di temperatura – Un’aria condizionata eccessivamente fredda produce un ambiente secco e accelera la disidratazione. La regola è che l’escursione termica tra interno ed esterno auto non deve mai essere superiore ai 10 gradi

Reintegra i Sali persi – Sudando si espellono liquidi e Sali: ricompensarli serve a evitare crampi muscolari dovuti a deficit di potassio

Bevi acqua costantemente – Il consiglio è uno ed è semplice: bere poco ma in maniera costante per l’intera durata del viaggio indipendentemente dallo stimolo della sete

Attenzione agli stimolanti – Caffeina e teina sono “falsi amici”: un abuso può portare ad ottenere l’effetto opposto a quello desiderato

Stop all’alcool – Le sostanze alcoliche, oltre ad essere vietate per legge mentre si guida, possono accelerare la disidratazione e abbassare la soglia di attenzione

Il viaggio ha un suo orario – Occorre essere consapevoli che il viaggio richiede tempo: non partite a orari che scombussolano l’orologio biologico