Cronaca
Rivarolo

Ex Olisistem da Rivarolo a Settimo, ora a Moncalieri

Bloccato il licenziamento di 8 impiegati con il contratto in scadenza a fine anno. Il 29 incontro in Regione.

Ex Olisistem da Rivarolo a Settimo, ora a Moncalieri
Cronaca Rivarolo, 26 Dicembre 2021 ore 12:45

Ex Olisistem da Rivarolo a Settimo e ora, il regalo di Natale: spostamento degli uffici a Moncalieri!

Ex Olisistem da Rivarolo a Settimo

Nonostante un accordo sindacale sottoscritto nel gennaio 2020 in cui, nel rilevare la commessa di Intesa San Paolo della Filiale online (internet Banking), si impegnava con il sindacato a non spostare la sede aziendale da Settimo Torinese, l’azienda NBT (Numero Blu Torino) ha comunicato nei giorni scorsi alle rappresentanze sindacali di aver già disdettato l’attuale sede di Settimo e aver in previsione lo spostamento dei 130 lavoratori in un non precisato stabile nell’area di Moncalieri oltre ad aver annunciato la non conferma di parte dei 23 lavoratori somministrati. Comunicazioni che, nel contesto specifico, sono rilevanti. La sede di Settimo Torinese era già stata scelta a suo tempo da Olisistem per spostare l’azienda prima situata a Rivarolo Canavese tenendo conto della provenienza dei lavoratori. Le garanzie di non spostare la sede erano state previste proprio per la tipologia di lavoratori, quasi tutti part-time 4 ore.

Un secco "no"

«Oggi prevedere lo spostamento della sede a Moncalieri significa gravare i lavoratori di ulteriori 1000 Km al mese in più di viaggio rispetto agli attuali e oltre 2 ore giornaliere di tempo di viaggio in aggiunta a quello attuale», denuncia in un comunicato la Fim-Cisl Torino e Canavese. «In buona sostanza parte dei lavoratori si troverà da primi calcoli effettuati a dover sostenere costi di viaggio che alla fine in molti casi ridurranno la retribuzione mensile a 350/400 Euro. E’ inaccettabile». Costi aggiuntivi che vanificherebbero la retribuzione per lavoro part-time.

Primo effetto

Primo riscontro delle iniziative messe in campo dalla Fim Cisl nei giorni scorsi contro l’annunciato taglio di parte dei lavoratori somministrati e l’unilaterale decisione aziendale di spostamento sede, disattendendo gli accordi sindacali del 2020, iniziative che hanno ricevuto il sostegno delle Istituzioni e di varie amministrazioni comunali oltre ad esponenti politici locali.

L'incontro

A seguito della convocazione delle parti per il 29 Dicembre  ad un confronto presso la Regione Piemonte, invocato dai lavoratori in presidio di fronte a Palazzo Lascaris, la Direzione NBT nella giornata di ieri ha inviato una formale comunicazione all’assessorato al lavoro regionale in cui ha richiesto lo spostamento della convocazione nella seconda metà del mese di gennaio con la motivazione di voler garantire al tavolo la presenza dell’Amministratore Delegato “al fine di illustrare complessivamente la situazione” alle Istituzioni ed alla Organizzazione Sindacale.

8 lavoratori salvi

Il testo della comunicazione prosegue inoltre “ Nel richiedere il citato spostamento e al fine di poter avere un incontro costruttivo anche in prospettiva dell'attività che la nostra Società svolge sul territorio torinese, Vi informiamo che revochiamo la cessazione degli otto lavoratori in somministrazione che avevano un contratto in scadenza al 31 dicembre 2021 prorogandone al momento l'attività lavorativa presso la nostra Sede, fiduciosi di trovare delle soluzioni costruttive nell'incontro di gennaio”.

La Fim-Cisl

Così, Bianchino Vito della Fim Cisl:

“ E' sicuramente un elemento positivo ed apprezzabile la pronta risposta aziendale alle Istituzioni e la disponibilità al confronto accompagnata dalla revoca momentanea dei tagli ai somministrati che erano già stati ufficializzati ai lavoratori interessati. Senza questo elemento la richiesta di uno spostamento del confronto non poteva trovare alcuna disponibilità da parte nostra. Bene che vi sia stata questa attenzione e che si possa pertanto aprire un tavolo di confronto per affrontare problematiche che impattando sui lavoratori in modo pesante non possono essere determinate da scelte unilaterali senza avere la possibilità di discuterne in merito.
Un plauso al pronto sostegno della politica e delle Istituzioni a questa vertenza che rischiava altrimenti di essere sottostimata se non evidenziata nei suoi dettagli.