Allarme a Banchette per la presenza di due persone che, spacciandosi per appartenenti all’Arma dei Carabinieri, cercherebbero di introdursi nelle abitazioni private con il pretesto di effettuare alcuni controlli. A segnalare il possibile raggiro è una residente, che descrive le modalità utilizzate dai presunti truffatori e mette in guardia la popolazione.
Il modus operandi: dalla telefonata alla finta visita in divisa
«Si aggirerebbero per il paese prendendo di mira le abitazioni private – racconta – La modalità utilizzata sarebbe la seguente: prima contattano telefonicamente i proprietari degli appartamenti che hanno individuato, presentandosi come appartenenti all’Arma dei Carabinieri e dichiarando di dover effettuare alcuni controlli all’interno dell’abitazione».
La donna prosegue nel racconto: «Successivamente fissano un appuntamento e si presentano alla porta con uniformi apparentemente riconducibili alle forze dell’ordine, in alcuni casi parzialmente travisati. Una volta entrati in casa, chiedono ai proprietari dove siano abitualmente custoditi denaro, gioielli e altri oggetti di valore, con il pretesto di dover effettuare delle verifiche. Approfittando della situazione, riescono poi a sottrarre quanto riescono a trovare, per poi congedarsi con estrema tranquillità e allontanarsi».
Le raccomandazioni di prudenza e l’invito ad allertare il 112
La residente invita i cittadini a non fare entrare in casa persone che si qualificano come appartenenti alle forze dell’ordine senza averne prima verificato l’identità. E ricorda inoltre che i Carabinieri non chiedono ai cittadini di mostrare dove custodiscono denaro e preziosi: «In caso di telefonate sospette, non fornite informazioni sulle vostre abitudini o sui vostri beni. Se qualcuno si presenta alla porta con queste modalità, non aprite e contattate immediatamente il 112».
L’appello a proteggere gli anziani e le persone sole
Infine, l’appello: «Avvisate soprattutto anziani, persone sole e familiari che potrebbero essere più vulnerabili a questo tipo di raggiro. La prudenza non è mai troppa. Facciamo circolare l’informazione e aiutiamoci a proteggere la nostra comunità».