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Falso made in Italy: vetrine online e dirette social per vendere i capi di lusso contraffatti

Oltre 10.000 loghi contraffatti delle più note griffe, pronti per essere applicati su altrettanti capi d’abbigliamento che avrebbero “invaso” il circuito cittadino nelle imminenti festività natalizie.

Falso made in Italy: vetrine online e dirette social per vendere i capi di lusso contraffatti
Cronaca Torino, 16 Dicembre 2021 ore 15:12

Falso made in Italy: vetrine online e dirette social per vendere i capi di lusso contraffatti,  scoperto dalla Guardia di finanza un laboratorio abusivo del falso.

Falso made in Italy

La Guardia di Finanza di Torino, nel corso di una vasta operazione finalizzata al contrasto degli illeciti in materia di contraffazione e falso made in Italy, ha scoperto un laboratorio abusivo ed eseguito un ingente sequestro di capi di abbigliamento contraffatti in tre abitazioni, due ubicate in provincia ed una nel capoluogo piemontese.

Le indagini

Le indagini dei Finanzieri del Gruppo Orbassano, hanno tratto origine da una mirata attività di intelligence attuata attraverso l’incrocio delle investigazioni emerse nel corso dei controlli del territorio con quelle scaturite dal monitoraggio del commercio illegale praticato on-line, che ha consentito di individuare tre soggetti i quali, in concorso tra loro, vendevano capi di abbigliamento fallaci, utilizzando come canale pubblicitario le “dirette facebook”, seguite sempre da centinaia di utenti.

A seguito dell’intervento delle Fiamme gialle, eseguito nelle abitazioni delle persone sottoposte ad indagine, veniva interrotto l’ultimo video promozionale in corso e posto sotto sequestro ingente materiale contraffatto costituito da capi e accessori di abbigliamento su cui erano stati illecitamente riprodotti noti brand di famose case di moda.

Il successivo sviluppo delle indagini ha consentito di individuare, nella zona nord di Torino, un appartamento, all’interno del quale venivano assemblati giubbotti, pantaloni e felpe recanti loghi di marchi contraffatti.

Fabbrica del falso

Le perquisizioni effettuate hanno fatto emergere una vera e propria “fabbrica del falso”, attrezzata con cliché, macchine da cucire e termopresse, atte all’apposizione dei marchi, utilizzata anche come deposito abusivo di capi semilavorati e già confezionati illegalmente, pronti per la vendita, gestita da una cittadina di origini extra-comunitarie. Nel corso delle operazioni, sono stati sequestrati circa 19.000 euro quali proventi illeciti derivanti dalle vendite, abilmente occultati e rinvenuti solo a seguito di accurate perquisizioni, oltre 10.000 loghi contraffatti delle più note griffe, pronti per essere applicati su altrettanti capi d’abbigliamento che avrebbero “invaso” il circuito cittadino nelle imminenti festività natalizie.