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NOLE

«Faremo di tutto affinchè Intesa Sanpaolo non chiuda»

Approvata dall'intero Consiglio comunale una mozione che sarà inviata ai vertici della banca per scongiurarne la chiusura. Potrebbe anche partire una petizione

«Faremo di tutto affinchè Intesa Sanpaolo non chiuda»
Cronaca Ciriè, 24 Aprile 2021 ore 12:51

«Faremo di tutto affinchè Intesa Sanpaolo non chiuda»

«Faremo di tutto affinchè Intesa Sanpaolo non chiuda»

Tutti concordi e tutti uniti: la banca Intesa Sanpaolo che Nole non deve chiudere! L’istituto bancario che opera in paese da quasi mezzo secolo (in una struttura di sua proprietà) ha comunicato ufficialmente la decisione di chiudere i servizi a Nole, con una lettera raccomandata inviata al sindaco Luca Bertino in data 13 aprile scorso, a seguito di un incontro che i vertici dell’istituto bancario hanno tenuto con il primo cittadino l’8 aprile. Pare una decisione ormai presa, ma il Consiglio comunale nolese non ci sta. Giovedì aprile è stato convocato una seduta urgente, di quelle che non si indicevano da parecchio tempo. Un unico punto all’ordine del giorno, rappresentato da una mozione presentata dal gruppo di opposizione «Costruire Futuro» di Walter Togni. I consiglieri, nel loro testo, approvato all’unanimità da tutto il Consiglio comunale e pronto ad essere inviato ai vertici dell’Intesa Sanpaolo, descrivono lo scenario di problematiche che i cittadini nolesi si troverebbero a dover affrontare con la chiusura della banca. L’unica rimasta in paese dopo la chiusura di Unicredit qualche anno fa. «Per un paese come il nostro di quasi 7.000 abitanti è penalizzante – ha sottolineato il sindaco Bertino nel corso della seduta consigliare – I cittadini chiedono a gran voce di mettere in atto qualsiasi azione per impedire questa decisione. Siamo disposti anche ad avviare una raccolta firme e, tutti uniti, a far valere le nostre ragioni. Nole non può restare senza una banca». E non può rimanere senza l’Intesa Sanpaolo dove sono 6.000 i nolesi che avrebbero il conto corrente aperto. Per non dimenticare le 170 cassette di sicurezza che sono di proprietà soprattutto della fetta più anziana di popolazione». Certamente i tempi sono cambiati. Molte operazioni si svolgono telematicamente e l’utenza che si reca in banca è scesa. Ma comunque rimane la necessità di potersi recare agli sportelli per operazioni che un computer da casa non può risolvere. E poi teniamo presente di un altro dato di non poco conto. Nole chiude. Tutti i conti correnti smistati tra gli sportelli di Lanzo e di Ciriè. Dove, soprattutto a Ciriè, andrà a crescere il numero degli utenti, irrimediabilmente le code e le attese vista la necessità di prenotare l’operazione presso la banca. Situazione scomoda, questa, che potrebbe far decidere molti correntisti del Sanpaolo di chiudere i loro conti e trasferirli presso un altro istituto andando così a chiudere i rapporti con Intesa Sanpaolo. Tutti dati che il Consiglio comunale sta inserendo in un nutrito dossier che porterà direttamente ai vertici del Sanpaolo cercando in ogni modo di scongiurarne la chiusura.