Fondazione Unesco per il M5S l'ennesimo "carrozzone politico"

Le critiche del capogruppo in Consiglio comunale, Massimo Fresc

Fondazione Unesco per il M5S l'ennesimo "carrozzone politico"
Cronaca Ivrea, 18 Gennaio 2020 ore 18:40

Fondazione Unesco per il M5S l'ennesimo "carrozzone politico".

Fondazione Unesco

Per il M5S l'ennesimo "carrozzone politico" la nascita della Fondazione Unesco.  "È tutta da dimostrare la necessità di trovare un nuovo Ente che gestisca il Sito, questo perché il Comune ha nei suoi funzionari le risorse per continuare il suo lavoro di gestione e può disporre di risorse finanziarie per incaricare professionisti di supporto agli uffici - dice Massimo Fresc capogruppo in Consiglio comunale - Certamente per il Comune proseguire in questo percorso è impegnativo: presuppone un assessore capace di promuovere le politiche culturali della città che oggi mancano ed efficaci modalità di coordinamento con gli Enti che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa del Piano di Gestione, modalità necessarie per rendere possibile un’attività di collaborazione".

Pesanti critiche

Le critiche di Fresc: "L’Amministrazione ha invece l’intenzione di muoversi verso l’ennesimo ente gestore esterno. Non solo. Per individuare le caratteristiche dell’Ente che gestirà il bene pubblico “Ivrea città industriale del XX secolo” sono stati usati metodi inaccettabili ed in contraddizione con una serie di posizioni espresse da una larga maggioranza in Consiglio comunale. Metodi inaccettabili perché, sebbene da molti mesi il Sindaco e l’Ufficio Unesco stiano ragionando con gli
Enti che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa e con la Regione Piemonte, il Consiglio Comunale è stato solo in questi ultimi giorni informato di questo percorso e solo a seguito di ripetute interpellanze e una mozione della minoranza che chiedeva di coinvolgere il Consiglio e le sue Commissioni nel processo. Ad Ivrea abbiamo una maggioranza incoerente: ha votato a favore di una mozione presentata dal nostro gruppo che, riconoscendo la centralità del Consiglio, chiedeva che il presidente del CdA della Fondazione Guelpa fosse individuato dall’Assemblea Comunale. Quando poi si è trattato di tracciare le linee della nuova Fondazione per la gestione del sito Unesco, ha avviato un confronto escludendo il Consiglio, presentandosi in Commissione Cultura con uno statuto già elaborato e definito che riconosce un ruolo marginale ed ininfluente al Consiglio".

Il commento di Massimo Fresc

"Il cambiamento nei modi di governare la città tanto sbandierato in campagna elettorale non è avvenuto: è mancato il necessario coinvolgimento dei rappresentanti democraticamente eletti e l’incoerenza e il mancato rispetto delle decisioni assunte dal Consiglio Comunale sono un tratto caratteristico di questa Amministrazione e della sua maggioranza. Si manifesta così la vecchia prassi politica fatta di presunte posizioni di principio che nei fatti vengono smentite da logiche di potere. Sebbene in grave ritardo, si avvierà nei prossimi giorni nelle Commissioni ed in Consiglio Comunale un confronto sulle ipotesi che “altri” hanno già confezionato".

I precedenti un fallimento

"Ci auguriamo che i ragionamenti abbiano come fine l’interesse collettivo e non siano viziati dagli interessi di singoli soggetti ed Enti vari, ma realisticamente pensiamo che ancora una volta la sete di potere e di poltrone la faccia da padrone. Ai sostenitori della necessità di istituire nuove Fondazioni vogliamo ricordare i limiti ed i problemi della Fondazione Guelpa. Essa ha dimostrato negli anni di essere un luogo di potere poco trasparente e animato da conflitti interni al suo CdA; questi fatti hanno generato le dimissioni di singoli Consiglieri e Presidenti, denunce e un costante conflitto con il Consiglio Comunale. E’ necessario ricordare alcune gravi conseguenze di questa situazione: le dimissioni del Sindaco nella precedente legislatura e la recente approvazione di una mozione che denuncia la gravissima crisi interna all’Ente - ha concluso il M5S - Queste divisioni e le incapacità dei vecchi e nuovi governi della città hanno fatto sì che a 15 anni dalla sua istituzione la Fondazione non abbia avuto la capacità di attuare la maggior parte degli investimenti indicati nel suo statuto e dal testamento di Lucia Guelpa: uno dei compiti principali, la realizzazione di una nuova biblioteca civica, resta tuttora disatteso. I precedenti errori ed i principi democratici dovrebbero guidare il confronto sulle modalità della gestione del Patrimonio Unesco. La nostra forza politica avrà, in questa fase, modo di valutare ulteriormente la sostanza che caratterizza l’operato dell’Amministrazione ed assumere decisioni ed azioni conseguenti".