In città lo hanno già battezzato “gran testa di r… azzo” perchè quasi ogni sera, spesso allo scoccare della mezzanotte, “delizia” Ciriè con uno spettacolo pirotecnico della durata di sessanta secondi. Poi scompare nel buio. Il misterioso visitatore ama, come dire, esibirsi sulle piazze cittadine, in particolare l’area di Vittime Ipca e di via Torino. Fuochi d’artificio che, pare dalle reazioni di molti residenti, tutt’altro che graditi.
Fuochi a orologeria e animali terrorizzati: a Ciriè è caccia allo “sparatore” misterioso
Infatti sui social i commenti sono di questo tenore: «Ma avete idea dei cani, degli animali e delle persone che soffrono di crisi di panico a causa dei fuochi d’artificio e dei petardi sparati ogni 3×2!. Non basta il Capodanno! Pensate agli animali e alle persone malate che soffrono di cuore. Non bastano gli aerei che passano quotidianamente a bassa quota…!». Benedetto: «Il mio gatto si trovava sul balcone e dalla paura, a momenti, volava giù dal terzo piano. Per fortuna non è successo, altrimenti stasera uscivo al telegiornale…». Savino, è il più stringato nel suo commento: «Coglioni!». Effettivamente sono ormai anni che il misterioso (o misteriosi) “gran testa di r… azzo” imperversa in città. Nel gergo della malavita si tratta di un vero e proprio codice di comunicazione visivo e sonoro per segnalare ai “clienti” l’arrivo di droga indicando così il via libera allo spaccio. Ma, siamo certi, non si tratta del caso di Ciriè… Anche se non mancano gli interrogativi: «Ma non gli costano sti’ fuochi d’artificio? Per quale motivo quasi ogni sera li spara?». Domande interessanti.