Furto nella scuola primaria: rubati diciotto notebook e distrutto il carrello di ricarica.
Furto nella scuola
Svuotato il laboratorio informatico durante il fine settimana: danni per 7.000 euro e attività didattiche digitali paralizzate. Diciotto notebook spariti e un carrello di ricarica ridotto a un rottame. È il bilancio del pesante furto scoperto lunedì 19 ottobre alla riapertura della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Anna Frank, in frazione Tedeschi. A fare la amara scoperta è stata la collaboratrice scolastica, che aprendo l’aula informatica ha trovato la stanza completamente svuotata.
La dinamica del colpo
I ladri hanno agito indisturbati nel corso del fine settimana, tra venerdì 16 e domenica 18 ottobre. Dopo essere entrati dall’esterno dell’edificio, hanno forzato la porta antipanico e spaccato la porta in legno che separa il corridoio dal laboratorio. Una volta all’interno, si sono appropriati dei computer portatili e hanno danneggiato pesantemente la struttura utilizzata per la custodia e la ricarica dei dispositivi. Il valore complessivo del danno stimato ammonta a circa settemila euro.
Senza antifurto
Il blitz è riuscito senza ostacoli poiché l’ala della struttura colpita non è coperta da un impianto di allarme. Chi è entrato ha potuto agire con la massima calma, favorito anche dalla totale assenza di personale e alunni nei giorni di chiusura. L’episodio s’inserisce in una serie di incursioni ai danni degli istituti del territorio. Di recente, infatti, anche la scuola media Carlo Casalegno era stata presa di mira: in quell’occasione vennero forzate le macchinette del caffè per rubare le monete ed era stata asportata una cassaforte, al cui interno vi erano tuttavia soltanto documenti.
Impatto sulla didattica
I notebook rubati rappresentavano uno strumento fondamentale per l’attività scolastica quotidiana, impiegati dalle classi sia per le lezioni ordinarie sia per i progetti dedicati alle tecnologie digitali. Senza i dispositivi, il laboratorio rimarrà gran parte inutilizzabile fino a quando non si provvederà a un nuovo approvvigionamento.
Sul caso sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per ricostruire la dinamica esatta ed individuare i responsabili. Resta ora da capire come l’istituto potrà rimpiazzare il materiale trafugato e se verranno messi in atto interventi per installare sistemi di videosorveglianza e allarme nelle zone attualmente scoperte.