Grande apprensione per Rebecca Caligiuri: rinviata l’operazione in Spagna, “Non abbiamo ancora le autorizzazioni per il trasferimento”. La presa in carico neurochirurgica prevista il 16 marzo nella clinica del dottor Gilete è stata cancellata. I genitori Alessia Uifuzzi e Matteo Caligiuri: “Il caso è complesso e le condizioni restano gravi”.
Grande apprensione per Rebecca Caligiuri
Doveva avvenire lunedì 16 marzo la presa in carico neurochirurgica di Rebecca Caligiuri, la ragazza 19enne di Forno Canavese che da anni combatte contro la malformazione di Chiari 1, presso la clinica del dottor Gilete, in Spagna. L’intervento, però, è stato rinviato perché la famiglia non ha ancora ottenuto le autorizzazioni necessarie per il trasporto sanitario protetto e per il rimborso delle spese mediche.
L’appello
A lanciare l’appello disperato sono stati i genitori della ragazza, Alessia Uifuzzi e Matteo Caligiuri, che attraverso un post sui social hanno spiegato la difficile situazione che stanno affrontando. Senza il via libera al trasferimento e senza copertura economica, la famiglia non può sostenere autonomamente costi sanitari di questo livello.
Situazione clinica delicata
I genitori di Rebecca spiegano che la partenza potrebbe essere rinviata ad aprile. L’intervento richiede infatti il coordinamento di tre équipe mediche diverse, a causa della complessità del quadro clinico e della necessità di valutare anche alcune alterazioni ematiche emerse recentemente prima di procedere con la chirurgia.
Le condizioni di Rebecca restano molto delicate. Rebecca soffre di vomito neurologico incoercibile, episodi di paralisi intermittente agli arti legati ai movimenti del collo, forti dolori cervicali e una disfagia marcata che rende difficile alimentarsi. Il quadro è aggravato da una forte reattività ai farmaci dovuta a una disfunzione neuro-immunologica documentata, che rende necessario somministrare qualsiasi terapia solo in un ambiente altamente protetto.
Trasferimento diretto in Spagna
Per questo motivo, spiegano i genitori, al momento non è possibile ricorrere a ricoveri in strutture ospedaliere italiane: ogni spostamento rischierebbe di peggiorare ulteriormente l’assetto cranio-cervicale di Rebecca. Il trasferimento, sostengono, dovrebbe avvenire direttamente verso la clinica spagnola, considerata l’unico centro europeo in grado di affrontare chirurgicamente un caso così grave di instabilità cranio-cervicale con compressione del tronco encefalico, sindrome cervico-midollare e cranial settling, condizioni correlate alla sindrome di Ehlers-Danlos di tipo ipermobile.
“Io e mio marito siamo totalmente impotenti – scrivono – possiamo solo continuare a sollecitare, inviare email, fare telefonate e sperare che tutto si sblocchi”.
Come aiutare
Per aiutare e sostenere le cure di Rebecca è possibile fare una donazione:
- attraverso la piattaforma GoFund Me al link https://www.gofundme.com/f/58xna-con-il-tuo-aiuto-posso-tornare-a-vivere
- oppure con una donazione diretta all’Iban: IT26T0326830450052730142700