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Il consigliere regionale Marco Grimaldi: “Andiamo al lavoro con Minutiello”

Grimaldi di Leu: "Il signor Minutiello vuole solo tornare a lavorare, vuole vivere. Non brama vendetta".

Il consigliere regionale Marco Grimaldi: “Andiamo al lavoro con Minutiello”
Cronaca Rivarolo, 26 Settembre 2018 ore 13:10

Il caso di Franco Minutiello, il lavoratore canavesano che ha perso il posto di lavoro perché malato di Parkinson, approda in Regione. “Andiamo al lavoro con Minutiello” tuona Grimaldi.

Andiamo al lavoro con Minutiello

Il caso di Franco Minutiello, il lavoratore canavesano che ha perso il posto di lavoro perché malato di Parkinson, approda in Regione. Tutti i gruppi consiliari della Regione Piemonte hanno infatti firmato un ordine del giorno sulla vicenda dell’operaio Franco Minutiello. “Andiamo al lavoro con Minutiello” tuona Marco Grimaldi (LeU), primo firmatario dell’odg. A luglio in tribunale ha dichiarato il licenziamento illegittimo e ordinato all’azienda di reintegrare Minutiello. Tuttavia, ad oggi l’operaio non è stato ancora reintegrato.

Al fianco di Franco

“Il tribunale del Lavoro di Ivrea condanna quindi la Teknoservice al reintegro di Franco Minutiello. Secondo il giudice “l’azienda deve anche modificare l’organizzazione produttiva pur di assicurare il diritto dei dipendenti portatori di handicap a continuare a lavorare”. Tutto e bene ciò che finisce bene? Non esattamente. Anzi proprio per niente. – spiega Grimaldi che ha lanciato la provocazione “Andiamo al lavoro con Minutiello”. – Minutiello è ancora a casa. Malato, senza stipendio da più di un anno, e senza aver visto il reintegro. Nessuna chiamata, nessuna spiegazione. L’avvocata che l’ha seguito mi ha spiegato che il provvedimento reso nell’ambito del procedimento Fornero è suscettibile di opposizione nel termine di 30 giorni dal deposito. Tuttavia, come tutti i provvedimenti decisori in materia di lavoro, è immediatamente esecutivo. L’azienda però non lo reintegra, non gli paga le retribuzioni che gli spetterebbero dalla data dell’ordinanza e non gli paga neppure il risarcimento stabilito dal giudice per l’illegittimità del licenziamento.

Ordinaria sopravvivenza

Andiamo al lavoro con Minutiello, rilancia Grimaldi: “Il signor Minutiello è arrabbiato e non si dà pace, chiede di essere reintegrato così come ha ordinato il giudice. Non solo per esercitare un diritto costituzionalmente garantito, quello di lavorare, ma per la sua ordinaria sopravvivenza. Ordinaria sopravvivenza. Care istituzioni, care forze democratiche e cari concittadini, se entro la prossima settimana il signor Minutiello non verrà reintegrato mi presenterò con quanta più gente possibile alla porta di quell’azienda. Non vogliamo assalire nessuno, nè interrompere l’attività. Vogliamo giustizia e vogliamo vedere il signor Minutiello entrare in quel posto di lavoro, che fino a prova contraria gli spetta. Il signor Minutiello vuole solo tornare a lavorare, vuole vivere.  Non brama vendetta, chiede solo giustizia. Noi siamo e saremo al suo fianco”.

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