I bikers canavesani per il piccolo Gioele, un bimbo rivarolese che ha tanto bisogno di aiuto

Gioele combatte quotidianamente contro gli effetti di una paralisi cerebrale.

I bikers canavesani per il piccolo Gioele, un bimbo rivarolese che ha tanto bisogno di aiuto
Rivarolo, 04 Gennaio 2020 ore 16:29

I bikers canavesani per il piccolo Gioele, il bimbo rivarolese di quasi 5 anni affetto da una paralisi cerebrale.

I bikers canavesani per il piccolo Gioele

Gli angeli dei nostri tempi sono coloro che si interessano agli altri prima di interessarsi a se stessi. Le parole pronunciate dal celebre regista, Wim Wenders, sono perfette per gli affiatati motociclisti del club «Shot Gun». I bikers canavesani nei giorni scorsi hanno fatto il pieno di solidarietà, consegnando a Castellamonte un’importante donazione per il piccolo Gioele. Si tratta di un aiuto concreto alla famiglia di un bimbo rivarolese di 4 anni e mezzo che combatte quotidianamente contro gli effetti di una paralisi cerebrale. Una disabilità che fin dalla nascita ne limita i movimenti e le possibilità di comunicare con gli altri.

La storia del piccolo Gioele

E’ stato un bel gesto-regalo di Natale quello compiuto dai motociclisti che hanno intenzione di organizzare la prossima primavera in Canavese un grande evento benefico per Gioele. Il bambino è nato il 12 marzo 2015. La sua mamma, Simona, lo ha dato alla luce con un cesareo d’urgenza. Nonostante i dubbi dei medici sulle sue possibilità di sopravvivenza, il cuoricino di Gioele non ha mai di fatto smesso di battere. Il piccolo voleva vivere, voleva conoscere la sua mamma, il suo papà, il fratello, i nonni e tutto il mondo. È così è stato, anche se le complicazioni del travagliato parto hanno segnato profondamente la vita del neonato. Dopo tre giorni di coma Gioele si è svegliato. Ha iniziato ad effettuare la fisioterapia e, soprattutto, a combattere con coraggio contro crisi epilettiche sempre più frequenti. Ci sono voluti tre mesi di ospedale per trovare una soluzione e ricominciare la vita con i suoi cari, proprio dove l’avevano lasciata.

Una vita difficile

«Ogni giorno faccio dei progressi – si legge nella pagina Facebook “Tutti per Gioele” – Piccoli passi da gigante per me, perché io sono affetto da paralisi cerebrale. Per me fare tante cose è proprio difficile. Non riesco a parlare con la bocca, parlo con gli occhi. Non riesco a camminare con le gambe, cammino con una carrozzina. Ho tante tensioni del corpo e questo mi ha portato ad avere le anche lussate. Insomma ho una vita molto impegnata e molto impegnativa. Devo fare parecchi viaggi in giro per l’Italia e pure tantissima fisioterapia. La mia mamma mi fa fare un sacco di attività, perché vuole il meglio per me». Per questo i motociclisti del club «Shot Gun» hanno deciso di dare una mano al bimbo per far sì che possa seguire nuove cure e migliorare sempre di più con la fisioterapia ad hoc.

Video più visti
Foto più viste
Top news regionali
Il mondo che vorrei
Amici della neve