I cinesi di Orinko fanno shopping: è acquisita l’azienda Omikron srl

Dopo il via libera del Governo Meloni l’acquisto per 21,82 milioni di euro

I cinesi di Orinko fanno shopping: è acquisita l’azienda Omikron srl
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La Omikron srl con stabilimento in via Casale a Robassomero, player del settore automotive specializzata in lavorazioni di polipropilene, ha ceduto il 70% di quote alla società cinese Orinko, che opera anch’essa nei compound polimerici per l’industria automotive.

I cinesi di Orinko fanno shopping: è acquisita l’azienda Omikron srl

C’è il semaforo verde del Governo Meloni all’operazione: «Assicurando stabilità e preservando le relazioni consolidate con clienti e partner». L’affare del valore di 21,82 milioni di euro, garantisce inoltre continuità occupazionale e consolida il ruolo dello stabilimento di Robassomero (la sede legale è a Torino, in corso Francia ndr) come hub strategico per il mercato europeo. L’impianto di via Casale, al civico 7, ha una capacità produttiva dichiarata di 40 mila tonnellate all’anno e vanta una cinquantina di dipendenti chiudendo il bilancio 2025 con 33,33 milioni, in calo rispetto ai 41,2 milioni del 2024. Come detto in precedenza la Omikron non produce componenti finiti per le automobili ma miscele di polimeri e additivi studiate per ottenere plastiche con particolari caratteristiche di resistenza e leggerezza.

L’apporto di investimenti e competenze tecnologiche di Orinko permetterà di accelerare i piani di sviluppo e innovazione già in corso, con particolare focus sull’evoluzione verso materiali ad alte prestazioni e sostenibilità. In una fase di forte esposizione del mercato europeo dell’auto alle case produttrici cinesi, anche l’industria, sebbene in maniera meno evidente, registra un crescente interesse da parte dell’industria asiatica verso i player europei della filiera e dell’indotto automotive. «L’unione tra l’expertise tecnico-produttiva di Omikron e l+e capacità tecnologiche e commerciali di Orinko, promette di generare un impatto dirompente sul mercato. La combinazione di know-how, innovazione e presenza globale consentirà di offrire soluzioni sempre più avanzate e competitive in molteplici settori industriali, con particolare focus sull’ automotive, in un momento di profonda trasformazione del settore verso la mobilità sostenibile e l’elettrificazione» descrive una nota aziendale che ne traccia l’operazione.

L’azienda, quotata allo Shanghai Stock Exchange, entra così nel mercato europeo passando da Torino

Orinko, fondata nel 2008 e con sede a Hefai, nella provincia di Anhui (Cina), vanta una consolidata presenza globale con sette stabilimenti produttivi in Asia (Cina e Thailandia), oltre 2.000 dipendenti e un fatturato 2024 di 6,09 miliardi di yuan (circa 740 milioni di euro) in crescita del +13,81% rispetto all’anno precedente, annovera tra i propri clienti i maggiori car makers internazionali. La società opera attraverso due principali sistemi di prodotto – materiali polimerici e film multifunzionali – ed è attiva nei settori automotive, elettrodomestici, nuove energie, elettronica di consumo ed elettrico/elettronico, con applicazioni anche in ambito ferroviario, edilizia, healthcare ed energy storage. L’azienda, quotata allo Shanghai Stock Exchange, entra così nel mercato europeo passando da Torino e guarda con interesse ai produttori automotive europei. La chiusura dell’operazione era inizialmente prevista entro il primo semestre del 2026 ma si è concretizzata soltanto a ottobre dopo aver completato gli iiter in Cina e ottenuto il “via libera” da parte del Governo Meloni.