Svolta "green" mai partita

I pannelli fotovoltaici del “Bergoglio” non hanno mai funzionato

L'allacciamento e l'uso di questa risorsa avrebbe fatto risparmiare la società Vallorco.

I pannelli fotovoltaici del “Bergoglio” non hanno mai funzionato
Cuorgnè, 10 Ottobre 2020 ore 10:59

Dalla posa (2016) ad oggi sono rimasti inutilizzati. I pannelli fotovoltaici del “Bergoglio” non hanno mai funzionato.

I pannelli fotovoltaici del “Bergoglio” non hanno mai funzionato

Una svolta ecologica rimasta incompiuta. Bisogna spostare le lancette del tempo indietro di 5 anni per riannodare i fili di una vicenda che fa storcere il naso ai cittadini, a tutti gli sportivi e appassionati di calcio del paese delle due torri. Nel 2015, infatti, con l’adesione del Comune di Cuorgnè al «Patto dei sindaci», realizzato a livello europeo per ridurre le emissioni di anidride carbonica, prese forma l’idea di dotare il campo sportivo «Carlin Bergoglio» di via Braggio di un innovativo impianto fotovoltaico (13 moduli da 4 unità) di produzione da fonte solare per una potenza di immissione di 11,25 kw.

Sono stati posati nel 2016…

Posizionati sulla copertura delle tribune i pannelli avrebbero dovuto portare, negli intenti dell’Amministrazione comunale, una svolta «green» a livello locale e risparmi sulle bollette, comprese quelle a carico della storica associazione Vallorco, che si occupa della gestione della struttura. Avrebbero dovuto, condizionale d’obbligo, perché di fatto il fotovoltaico dello stadio cuorgnatese, la cui posa è stata completata nel 2016, non ha mai funzionato. Manca la connessione alla cabina elettrica. Come spiegato dal Municipio, non si tratta di un semplice allacciamento alla rete elettrica, ma di un’opera che richiede un adeguamento della cabina con modalità e tempistiche particolari. «Come Amministrazione siamo affezionati al Vallorco, gloriosa e centenaria società sportiva cuorgnatese. Ci siamo sempre impegnati per migliorare le strutture come dimostrano gli interventi di messa a punto effettuati dal 2012, anno del ritorno al “Carlin”, fino al completamento del recente campo da calcio a 7 in erba sintetica. Tuttavia, non esiste un collegamento diretto tra la mancata energia prodotta dal fotovoltaico e la spesa utenza della Vallorco. L’impianto è a media tensione – spiega l’assessore allo sport Davide Pieruccini – Stiamo aspettando la sua trasformazione a bassa tensione. Purtroppo, questo passaggio con restyling della cabina elettrica è stato meno veloce del previsto».

Progetto “green” che avrebbe fatto risparmiare

L’intervento, nato a seguito di specifico accordo di programma tra la Regione Piemonte e i comuni già appartenenti all’ex Comunità Montana Alto Canavese, è così per ora rimasto sulla carta. Calcolatrice alla mano, non si è concretizzato un progetto che ha determinato una spesa di circa 50mila euro, finanziati al 90% con un contributo regionale, mentre il restante 10% è stato coperto con soldi del fondo comunale. Un autogol, tanto per utilizzare un termine calcistico, pure per l’incolpevole Vallorco, fiore all’occhiello del territorio e punto di riferimento in paese e non solo per i tanti giovani che si vogliono avvicinare allo sport e al football. Mentre ha appena preso il via, tra mille difficoltà dovute all’emergenza epidemiologica da Covid-19, una nuova stagione calcistica restano quindi nulli i benefici per il sodalizio che tra acqua, luce e gas per prendersi cura del «Bergoglio» spende circa 12mila euro annui. In attesa che si sblocchi l’impasse sull’impianto fotovoltaico con l’allacciamento in rete, in via Braggio sperano in un aiuto nella risoluzione di un altra annosa criticità legata all’illuminazione dell’impianto, che vede una delle 4 torrette faro non funzionante da circa 3 anni, con la conseguenza di non poter svolgere partite in notturna per il rischio di ricorsi e di dover spendere di più essendo obbligati ad accendere anche per gli allenamenti tutti e tre gli altri fari per non lasciare al buio un angolo del campo.

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