il fatto

Il «Carlin Bergoglio» infestato dalle larve: il campo è chiuso

Squadre del Vallorco costrette al trasferimento: trasferte forzate e costi in aumento

Il «Carlin Bergoglio»  infestato dalle larve: il campo è  chiuso

Il «Carlin Bergoglio» di Cuorgnè rischia di restare chiuso per molto tempo. Quello che inizialmente poteva sembrare un problema circoscritto si è rivelato più serio del previsto.

Il «Carlin Bergoglio» infestato dalle larve: il campo è chiuso

E, dopo le voci circolate negli ultimi giorni, il Vallorco ha deciso di fare chiarezza: «Durante le attività di manutenzione programmata del terreno di gioco è stata riscontrata una estesa e significativa infestazione da larve terricole, tale da compromettere le condizioni del manto erboso e da rendere, allo stato attuale, impossibile il regolare utilizzo dell’impianto per le gare interne».

Trasferte obbligate

La società guidata dal presidente Luigi Pullici fa sapere di essersi immediatamente attivata e di stare affrontando la situazione in collaborazione con il Comune, proprietario dell’impianto, chiamato ora a intervenire. L’entità del problema – spiega il club – «rende necessario un intervento importante e radicale e comporterà, con ogni probabilità, l’indisponibilità del campo per alcuni mesi». La Prima Squadra disputerà le gare interne nell’impianto di Rivara, mentre il settore giovanile – Under 19, Under 17, Under 16 e Under 13 – sarà trasferito al campo sportivo di Pont. Una situazione che comporterà inevitabilmente non solo maggiori difficoltà organizzative, ma anche un aggravio dei costi per la società, chiamata a sostenere sia le spese per il trattamento e il successivo ripristino del manto erboso sia quelle per l’utilizzo e l’affitto degli impianti alternativi necessari per consentire alle squadre di proseguire regolarmente l’attività: «Si tratta di costi non programmati, che si aggiungono alla normale gestione di una società dilettantistica impegnata quotidianamente con numerose squadre e con un settore giovanile articolato». Il «Carlin Bergoglio non è semplicemente un campo da calcio», ma «il luogo nel quale il club svolge quotidianamente la propria attività e nel quale generazioni di ragazzi hanno imparato a giocare a calcio». Per questi motivi la società «sta lavorando affinché il problema venga affrontato con la massima attenzione e venga individuata la soluzione tecnicamente più efficace, in grado di garantire un recupero adeguato e duraturo del terreno di gioco. L’obiettivo rimane quello di ripristinare il manto erboso nel minor tempo possibile e riportare quanto prima tutte le nostre squadre nella loro casa».