Cronaca
Caselle Torinese

Il consiglio vota contro la mafia

Approvato all'unanimità l'ordine del giorno.

Il consiglio vota contro la mafia
Cronaca Torino, 18 Giugno 2021 ore 08:25

Il consiglio vota contro la mafia. A Caselle Torinese approvato all'unanimità l'ordine del giorno contro la legge per l'abrogazione dell'ergastolo ostativo da parte della Corte Costituzionale.

Contro la mafia

Il documento è stato discusso e ratificato nell'ultimo consiglio, svoltosi in video-conferenza, per rispettare la normativa anti-Covid. La proposta è stata illustrata dall'assessore Angela Grimaldi (nella foto), anche supervisore della commissione pari opportunità, che racconta: “Lo scorso 23 maggio, in occasione della commemorazione della “Strage di Capaci” abbiamo discusso anche sull'eventualità di abrogare una norma nata al fine di recuperare delle informazioni utili sulla malavita per aiutare la magistratura nelle indagini”.

Brusca libero ma...

Nei giorni scorsi le pagine dei quotidiani hanno parlato a lungo della scarcerazione di Giovanni Brusca che, durante i 25 anni di detenzione, ha deciso di diventare “collaboratore di giustizia”. Notizia che ha destato scalpore, visto i crimini efferati compiuti nel suo percorso criminale. Tuttavia ci tiene a precisare l'assessore Grimaldi: “ La riconquista della liberà condizionata di Brusca ha sollevato diversi malumori ma ricordo che ha deciso di collaborare con la giustizia. Mentre l'abrogazione della legge dell'ergastolo ostativo permetterebbe anche ai boss che non si sono pentiti di poter uscire dal carcere, allarmando le famiglie danneggiate in passato. Non siamo assolutamente d'accordo con questo provvedimento. Ci metteremo in contatto con altre realtà italiane per far sentire la nostra voce”.

“La mafia è fluida”

Il consigliere di opposizione, e testimone di giustizia, Mauro Esposito è d'accordo ma afferma : “La mafia è diventata fluida ed esiste anche dove non t'immagini. Ringraziandovi di questa sensibilità, vi chiedo di approvare il codice etico per porre dei limiti negli enti locali. Non dimentichiamoci che ci sono anche problematiche di basso livello da affrontare...”.